Un individuo tormentato intimamente dalla perenne alternanza di impulsi e sentimenti contrastanti. Dilaniato dalla noia derivante da piatte relazioni familiari ancorché da mediocri esperienze lavorative, il protagonista fugge ogni qual volta si trovi ad affrontare alla radice il suo “male di vivere” e si rifugia meschinamente sotto la rassicurante campana di vetro degli “alibi”.
Rimanda sistematicamente qualsiasi decisione (lavoro, salute, affetti), e non riesce a riporre sufficiente fiducia nei consigli che gli vengono da coloro che gli stanno accanto, ai quali per altro egli stesso richiede ossessivamente sostegno ed aiuto. Rifiuta il progresso ma nel contempo detesta pure gli atteggiamenti troppo tradizionalisti e conservatori e trova spesso rifugio nell’irrefrenabile istinto alla scrittura ma purtroppo sovente anche nei concilianti ma deleteri fumi dell’alcool.
Crede di ritrovare finalmente slancio e vitalità frequentando i discutibili ambienti dei “centri sociali” stimolato nostalgicamente dalla patetica rievocazione di vetusti, per quanto carismatici, totem politici. In realtà non fa altro che cercare di fare intravedere un “varco” al tortuoso percorso della sua sostanziale e profonda anarchia cerebrale
Il testo presente in quarta di copertina
Questo libro è una confessione, un monologo interiore , un racconto che si dipana nei meandri della propria contorta mente e cerca d catturare anche frammenti di quella altrui.
Autore: Roberto Estavio
Titolo: Black Notes
Editore: Magneticaedizioni
Anno di pubblicazione: 2007
Luogo di pubblicazione: Milano
Numero pagine: 106
Introduzione dell’ autore














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