“Dialogo sul Boccascena. Saggio di ermeneutica teatrale” di Angelo Franzone
«Perché il teatro?». È la domanda con cui l’autore apre la sua riflessione sull’arte, riflessione volta a precisare il valore ed il campo d’azione di questa antica zona dell’espressione/esperienza umana soggetta, come del resto tutto in epoca post-moderna, a nuove definizioni.
Un’indagine volta essenzialmente ad «arrivare all’essenza del teatro stesso, alla sua radice ermeneutica, a quel senso profondo che la generalizzazione della nozione di spettacolo ha inevitabilmente coperto» (dalla Premessa a cura dell’Autore). Il lavoro di Angelo Franzone attinge a una vasta letteratura critica sull’argomento per articolare una riflessione con una duplice funzione: recuperare il senso originario del “fare Teatro” e reinterpretare, alla luce degli ultimi sviluppi, il Teatro rispetto al nuovo contesto mediatico. In quest’ottica, fondamentale distinzione, evidente già in prima battuta, è quella tra (senso della) teatralità e (senso del) Teatro: nella sua accezione più profonda infatti, quest’ultimo è, per prendere in prestito le parole del drammaturgo Ennio Flaiano, “tutto fuorché spettacolo”.
Autore: Angelo Franzone
Titolo: Dialogo sul Boccascena. Saggio di ermeneutica teatrale
Editore: Il Filo
Anno di pubblicazione: 2007
Luogo di pubblicazione: Roma
Numero pagine: 62
Angelo Franzone è nato a Gela (Cl) il 12 Marzo del 1975. Oggi vive a
Piazza Armerina (En), dove lavora come formatore e coordinatore di
progetti formativi. Ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’università
degli studi di Catania. Coltiva una profonda passione per il Teatro
dedicandosi anche alla regia e alla conduzione di gruppi teatrali amatoriali.
Nel 2002 ha pubblicato per la Montedit editore la poesia Otto
Settembre all’interno dell’antologia Poeti dell’Adda 2001. Collabora
con un emittente radiofonica e un settimanale locali.













