“E donne infreddolite negli scialli” di Cristina Mosca
Una storia fatta di storie che si svolgono lungo la linea del tempo e a tratti la scavalcano; che camminano lungo le strade di una Pescara “che rinasce anche dall’alto”, si affacciano sul dannunziano Adriatico selvaggio e vanno a finire, contro le leggi della fisica e della ragione, tra pescatori al di fuori del tempo, chini sulla banchina del porto di Giulianova a riparare le reti.
Sara collabora con lo stesso piccolo studio televisivo in cui lavorano Lorenzo, Matteo, Angela, Mara e Patrizia e fatalmente si ritrova a ricoprire un incarico per il quale non è preparata. La sua tenacia la porta a insistere, nonostante le difficoltà oggettive e i suoi sforzi per sfuggire ad un passato che inesorabilmente la raggiunge. Fino a quando, estenuata, non si ferma a guardare le cose da un’altra prospettiva.
Il testo presente in quarta di copertina:
CRISTINA MOSCA, 27 anni, è giornalista pubblicista e collabora costantemente con testate periodiche a carattere regionale e anche a tiratura nazionale. Insegnante di Inglese nelle scuole superiori, sta conseguendo la seconda laurea in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale presso l’università “Gabriele d’Annunzio”. Negli ultimi dieci anni ha ottenuto numerosi primi posti e ambiti riconoscimenti in concorsi nazionali per narrativa e poesia inedita. All’attivo ha due pubblicazioni, edite in virtù di primi posti conseguiti in concorsi nazionali di letteratura inedita: il romanzo breve “Chissà se verrà alla mia festa” (Schena, Fasano BR, 2005, per l’VIII Premio “Valerio Gentile”); e la silloge di poesie “Pierrot scalzo” (Tracce, Pescara, 2006, per il concorso “Giovani Poeti” indetto dalla Fondazione Pescarabruzzo).
www.cristinamosca.it
Autore: Cristina Mosca
Titolo: E donne infreddolite negli scialli
Editore: Schena
Anno di pubblicazione: 2007
Luogo di pubblicazione: Fasano (Br)
Numero pagine: 146













