“Il sogno di Poldo” di Fra Matteo Pugliares
Quando il confine tra sogno e realtà diventa labile, quasi impercettibile, allora possono accadere eventi bellissimi e terribili allo stesso tempo. Quando l’onirico si impossessa delle nostre esistenze, non si può rimanere svegli. Occorre tuffarsi nel grande mare della fantasia, senza la paura di ritrovarsi, come può accadere, nei sogni di un tenero gattino.
Racconti intrisi di visioni e attualità, delirio e concretezza, illusione e crudezza, che pongono domande alle quali non è sempre facile rispondere. Una raccolta di racconti scritti con maestria e fantasia non comune.
Il testo presente in quarta di copertina
Frattanto lo gnomo del bene, sfinito, si era accasciato a terra, cadendo in un sonno profondo. Dio lo svegliò e gli disse: «Guarda, ascolta… Questa notte, finalmente, abbiamo vinto noi!». (da “La notte d’amore”)
Mi prese la mano e salendo su degli invisibili scalini, ci dirigemmo verso il grande crocifisso che ora, felice, ci sorrideva. (da “Simbad il marinaio”)
Mi hanno messo da parte, per sempre, e loro continuano a fare le guerre anche senza di me; loro continuano ad opprimere i poveri, anche senza di me; loro continuano ad essere arroganti, prepotenti, ad essere fedeli al dio potere che oggi ha cambiato solo nome: si fa chiamare “economia”, “globalizzazione”, “paesi industrializzati”, ma è uguale a prima. (da “La corona”)
Si fingeva ladro: era un poeta. Ricercava la verità tra le foglie ingiallite della vita. E mentre il vento spazzava via il residuo d’azzurro, si accorse di non aver saputo cercare nella giusta direzione. Ma a lui non importava nulla della direzione giusta… era solo un poeta travestito da ladro. (da “Il rivoluzionario”)
Autore: Fra Matteo Pugliares
Titolo: IL SOGNO DI POLDO
Editore: Edizioni Creativa
Anno di pubblicazione: 2007
Luogo di pubblicazione: Torre del Greco (NA)
Numero pagine: 134













