Libri e scrittori punto com

Il portale per chi ama scrivere e…leggere

Libri e scrittori punto com RSS Feed
 
 
 
 

Intervista a Davide Faraldi

Intervista allo scrittore Davide Faraldi

Nome: Davide 
Cognome: Faraldi
Regione di residenza: Liguria
Email: davidefaraldi@hotmail.com

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Contrariamente alla maggior parte dei miei colleghi fino a due anni fa non avevo mai scritto nulla, neanche i pensierini per i biglietti d’auguri. Poi una sera ho iniziato a scrivere e a distanza di due mesi ho terminato il mio primo romanzo, che un anno dopo è stato pubblicato da Aliberti. Nel frattempo ho preso fiducia: ho scritto una quindicina di racconti per Radio Dj, ho iniziato a scrivere sceneggiature per sitcom e cartoni animati, pezzi di cabaret…

D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Dopo il Liceo Scientifico terminato con sollievo, mi sono Laureato prima in Francia e poi in Italia in ambiti economico gestionali, specializzandomi soprattutto nel Marketing sportivo.
L’anno scorso invece mi sono Laureato in Lettere, sempre a Nizza e attualmente frequento il Master.

D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?
R) Come detto prima, meno di due anni fa. Volevo comunicare qualcosa e la scrittura mi sembrava un ottimo viatico per raggiunger il mio obiettivo. La mia generazione non è rappresentata, questo è uno dei pochi mezzi che abbiamo.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Comunicare. La mia visione della letteratura è pascoliana, non amo i fronzoli e i giri di parole, prediligo uno stile semplice e diretto, possibilmente divertente. Lo scopo dei miei testi è far riflettere, denunciare, stimolare.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Opinioni di un Clown, Il ritratto di Dorian Gray, Il Piccolo Principe, Il Profumo, Novecento.

D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Fantascienza, Horror.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) Delitto e Castigo

D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Di quelli “famosi”, L’eleganza del riccio, ma forse perché le aspettative erano troppe.

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Odio/Amore. Dopo anni trascorsi lontano ne ho capito la bellezza, ma dopo esserci tornato ne ho constatato la pochezza.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Mi piace il fatto che venga dato più spazio alle opere dei giovani autori, che non hanno più bisogno di raccomandazioni per pubblicare. Non mi piace per niente il fatto che sia legale pubblicare a pagamento e che ci siano molti falsi concorsi di case editrici, messi in piedi solo per far comprare libri.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Perché, esiste un serio panorama culturale italiano? A me sembra ci siano solo delle lobby mosse da tornaconti personali ed economici.

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Semplicemente inviando il manoscritto e la sinossi. So che molti scrittori emergenti pensano sia impossibile, ma posso assicurare che molti editori seri accettano e leggono i manoscritti.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) La leggenda del pianista sull’oceano.

D) Musica: la canzone del cuore?
R) Notte prima degli esami.

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) No.

D) Ritiene siano utili?
R) Possono dare delle basi, ma senza talento e creatività la tecnica non serve a nulla.

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Mettersi nei panni di chi legge per mantenere alta l’attenzione e riuscire a trasmettere i messaggi senza essere fraintesi.

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Rigorosamente al computer: la mia calligrafia è pessima. Solitamente scrivo di notte, da solo, ma collaborando con altre persone mi sto abituando a lavorare anche di giorno e in compagnia.

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) Dopo una giornata in cui almeno dieci persone mi avevano posto la domanda e adesso cosa fai?.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) Regalare momenti piacevoli.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) Il romanzo dà sicuramente più soddisfazione: è più difficile da tenere in piedi, necessita di molti giorni di lavoro, è faticoso, ma alla fine quando lo vedi completo, è come vedere un proprio figlio. Il racconto invece è più frutto di un’intuizione del momento, solitamente lo scrivo in un giorno, quindi lavorandoci meno mi ci affeziono anche meno.

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) Il romanzo è un amico con cui stai per qualche giorno, il racconto un incontro fugace, ma entrambi puoi portarteli dentro per sempre, se coinvolgenti.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) E’ stato scelto con l’editore.

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Due mesi, sempre rigorosamente di notte.

D) Ha vinto premi letterari?
R) Per ora no, ma ho ricevuto il patrocinio dell’Unicef a due mesi dall’uscita del libro, e ne sono molto orgoglioso.

D) Crede nei premi letterari?
R) No, ma mi piacerebbe crederci.

Ha altri progetti in cantiere?
R) Certo, ma per ora continuo a seguire i progetti legati a questo libro.

Condividi questo testo:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google
  • Blue Dot
  • De.lirio.us
  • Furl
  • Reddit
  • Spurl
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb

Lascia un commento a questo articolo

Categorie

Blogroll

Calendario

Gennaio 2009
L M M G V S D
« Dic    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Archivi

Contenuti

Articoli presenti 269

Sondaggi

Corsi di scrittura creativa:

Vedi i risultati

Amministrazione

Dicono di noi