Intervista a Fabrizio Coniglio
Intervista allo scrittore Fabrizio Coniglio
Nome: Fabrizio
Cognome: Coniglio
Regione di residenza: Veneto
Email: fabrizioconiglio@virgilio.it
Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
> Ho amato la “scrittura” fin da bambino ed ora…non ne posso fare a meno.
Qual è stato il suo percorso di studi?
> Liceo classico, studi di lettere e diversi “corsi di scrittura”
Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
> Ho iniziato subito. A sei anni scrivevo già brevi racconti.
In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
> Dare spazio a pulsioni, talvolta inconsce, imbrigliandole nella tecnica che non deve essere mai trascurata.
Quali sono i suoi libri del cuore?
> “I promessi sposi”.
E quelli che non leggerebbe mai?
> I libri di chi non sa scrivere. Ce ne sono tanti.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
> “Racconti notturni”
E quello che meno le è piaciuto?
> Ho iniziato “tre metri sopra il cielo”…
Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
> viscerale. Adoro la montagna veneta che ha ispirato il mio primo romanzo “la valle delle rocce rosa”
Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
> Troppe pubblicazioni ma gli autori che ottengono visibilità sono quelli con alle spalle grandi case editrici.
Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
> Sono molte le iniziative lodevoli, come la vostra, ad esempio, ma dovrebbero essere ottenere più spazio. Ma lo “spazio” è gestito da pochi.
Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
> Grazie alle scuole di scrittura creativa sono entrato in contatto con il primo editore.
Cinema: qual è il suo film preferito?
> Tanti ma direi soprattutto “Odissea 2001 nello spazio” di Kubrick
Musica: la canzone del cuore?
> “Guido Piano” di fabio concato
Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
> si
Ritiene siano utili?
> Moltissimo
Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
> Centrare “il punto di vista”. Non si può mai ignorare che il lettore vuole “stare al gioco” ma solo se il gioco funziona nel suo complesso.
Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue
“riti” particolari?
> Scrivo al computer, un’ora al giorno, dopo cena.
Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
> Una giornata al mare, in un’isola, ha “scatenato” tutto.
Cosa significa per lei raccontare una storia?
> Mi fa stare bene. Non so spiegare il perchè
Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
> Entrambi.
Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
> due gare: cento metri piani e maratona, entrambi affascinanti.
Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
> Ho utilizzato la tripartizione dantesca per ancorare il romanzo e quindi…ho giocato col titolo
Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
> circa un anno
Ha vinto premi letterari?
> No ma ho superato la prima scrematura al “Campiello” con il primo libro
Crede nei premi letterari?
> Poco.
Ha altri progetti in cantiere?
> Ho finito il quarto romanzo e sto scrivendo il quinto













