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Intervista a Valentina Bellettini

Intervista alla scrittrice Valentina Bellettini

Nome: Valentina
Cognome: Bellettini
Regione di residenza: Emilia Romagna
Email: leeloogea@libero.it

Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
Scrivere è una passione che mi perseguita fin da tenera età; ho sempre adorato inventare storie ed avventure fantastiche con la mia immaginazione. Già da bambina scrivevo brevi racconti (di cui uno memorabile per la valutazione di 10 e lode in quinta elementare) e più volte nell’adolescenza ho provato ad iniziare a scrivere storie con l’intenzione di farne dei libri ma mi sono decisa solo nel 2005 quando ho scritto “Profumo d’incenso” per un concorso.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Mi sono diplomata in ragioneria, una scuola tecnica decisamente opposta alla mia vocazione per le materie umanistiche: presi questa scelta perché ambivo al semplice diploma e non volevo assolutamente andare all’università; per come mi approccio allo studio avrebbe portato a concentrarmi completamente sulle materie e gli esami quando ciò che volevo davvero era scrivere, scrivere e scrivere ancora, così sono andata a lavorare con mio padre come commerciante nei mercati in piazza (cosa che faccio ancora oggi, in più ora ho anche un negozio).

Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
Ho sempre scritto racconti, fin da bambina, non ricordo esattamente quando.. ad ogni modo la scelta decisiva è stata nel 2005 quando scrissi “Profumo d’incenso” per proporlo ad un concorso: volevo a tutti i costi scrivere, perché è una cosa che ho sempre sentito nel profondo del mio animo.

In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
Scrivere è il mio ossigeno, non riuscirei a vivere senza. E’ come un’esigenza, quando mi prende non posso allontanarla perché non trovo pace finché non prendo carta e penna! Per questo la mia casa è sommersa di foglietti di block-notes e post-it, devo poter riuscire a scrivere in qualsiasi momento in cui l’ispirazione m’assale. Sono sinceramente e completamente me stessa solo quando scrivo e per riassumere il concetto, ho riadattato una famosa frase in questo modo: io scrivo quindi sono.

Quali sono i suoi libri del cuore?
“Il piccolo principe”, “Momo”, “Le cronache di Narnia”, “Il diario di Anna Frank”, “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”, “Jane Eyre”, “La metamorfosi”, “Le pagine della nostra vita”.

E quelli che non leggerebbe mai?
Le biografie dei personaggi famosi e“100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”

Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
“Momo” di Michael Ende ed ho riletto “Il piccolo principe”.

E quello che meno le è piaciuto?
“Artemis Foul” e “La bambina Lazaruz”.

Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
Buono ma ci sono cose che vorrei migliorassero.. scrivo anche per questo, perché spero di trasmettere i miei ideali e dare speranza in un periodo dove sembra essercene davvero poca.

Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
Quello che non mi piace e che c’è poco spazio per gli autori esordienti sconosciuti e troppo per chi ha già un nome noto ma che non è nemmeno autore delle proprie opere (tipo i personaggi famosi che commissionano ad altri la propria biografia) e l’unica alternativa per essere notati è creare scandalo. Purtroppo, pur essendo un’inguaribile ottimista non riesco a trovare qualcosa che mi piaccia nell’editoria odierna italiana ma spero che un giorno saprò rispondere anche a questa domanda.

Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
Ringrazio l’esistenza di Internet, fonte inesauribile d’informazioni ma il mezzo più seguito sembra restare la televisione e lì c’è un forte degrado ed una grande superficialità.

Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
Scrissi “Profumo d’incenso” per un concorso riservato a libri per ragazzi fino ai 14 anni; non pretendevo d’essere la fortunata che avrebbero scelto e così fu (forse non era propriamente adatto a tale fascia d’età, pur avendo una giovane protagonista). Scaduto il termine, decisi di cercare un editore e preferii cominciare con qualche casa editrice nei dintorni: scrissi a due case editrici e mi risposero entrambe, dunque la mia scelta ricadde sulla “Giraldi Editore”. Sono stata pubblicata dopo due anni dalla firma del contratto.

Cinema: qual è il suo film preferito?
Ce ne sono tanti, ma i primi sono “Il quinto elemento”, “Moulin Rouge”, “Forrest Gump”, “Guerre Stellari”, “Le cronache di Narnia: il leone la strega e l’armadio”, “Il signore degli anelli”.

Musica: la canzone del cuore?
Tutte quelle di Lucio Battisti e Tiziano Ferro ma se devo sceglierne una, la mia scelta ricade su “Emozioni” di Battisti. Amo anche i Queen.

Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
No.

Ritiene siano utili?
Personalmente ritengo che la creatività non la si possa studiare: nasce da sé. Ad ogni modo imparare a scrivere in un italiano corretto è fondamentale.

Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
Per me il peggio è iniziare, al di là dell’idea e della trama: la difficoltà risiede nel trovare l’incipit e scrivere tutta una sorta di introduzione a ciò che verrà dopo (che sarà molto più interessante), senza annoiare e rischiare che il lettore chiuda il libro prima d’entrare nel vivo della storia.

Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue
 “riti” particolari?
Quando mi viene l’ispirazione scrivo dove mi capita (fogli di carta o messaggi d’archiviare sul cellulare), l’importante è non lasciarsi sfuggire l’idea! Invece quando mi dedico alla stesura scrivo esclusivamente al computer. Ogni volta che inizio a scrivere un libro pianifico i pomeriggi liberi dal lavoro ordinario; posso partire intorno alle 15 e finire oltre le 20,30. Quando scrivo devo essere sola, non mi deve disturbare nessuno e necessito d’essere isolata altrimenti non riesco a concentrarmi! Il mio “rito” è pregare e con “Profumo d’incenso” ho sempre tenuto le Sacre Scritture accanto alla tastiera.

Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
Il mio secondo libro nasce da un esperimento che vede unire due generi diversi e nettamente opposti. Sono in cerca di un editore.

Cosa significa per lei raccontare una storia?
Uso la creatività per narrare di storie fantasiose e mi mantengo razionale perché voglio che le storie fantastiche siano un pretesto per criticare e riflettere sulla quotidianità e gli aspetti della vita reale. In breve, racconto una storia di fantasia ma sotto la superficie ci sono, nascosti, continui riferimenti alla realtà.

Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
“Profumo d’incenso” è un racconto, il secondo libro è un romanzo; non faccio scelte stilistiche, man mano che scrivo e la storia prende forma, il libro si rivela da sé.

Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
Nel racconto i capitoli sono brevi e veloci: ognuno contiene anche un solo elemento di evoluzione della storia. Nel romanzo si approfondisce, si scava nel profondo dei protagonisti così come negli eventi e ci può essere un continuo intreccio e alternanza dei personaggi.

Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
So che il titolo dovrebbe essere scelto all’inizio, invece con questi miei primi due libri ho voluto pensarlo a storia conclusa, in modo che racchiudesse in una frase tutto ciò che avevo narrato. Per il secondo libro è stato molto difficile trovare un titolo e ci ho pensato per intere settimane scrivendo tutte le possibili alternative, ma nessuna soluzione mi convinceva. Mi è venuto in mente quand’era ormai la terza volta che rileggevo l’intero manoscritto: “Una leggenda scritta nel destino” ; può sembrare un titolo semplice ma in realtà non è così banale.

Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
L’idea mi è nata due anni fa, nel 2006, assieme a un’altra idea per un’altra storia (che sarà il terzo libro); avevo iniziato a scriverlo ma ero talmente in ansia per la pubblicazione di “Profumo d’incenso” che non riuscivo ad avere la mente libera. Tale pubblicazione si è fatta attendere due anni e appena si è realizzata, ho ripreso a scrivere; ho iniziato a maggio 2008 ed ho scritto intensamente fino a inizio luglio poi mi sono presa una pausa e l’ho riletto in agosto, aggiungendo alcune cose.

Ha vinto premi letterari?
No.

Crede nei premi letterari?
Sì, mi piacerebbe vincerne uno.

Ha altri progetti in cantiere?
Sì, per almeno tre libri, ho già in mente le rispettive trame.. ma prima devo trovare l’editore che mi pubblicherà il secondo!

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