Mar Rosso di Franco Masini
Introduzione all’inedito “Mar Rosso” di Franco Masini
Da, “Memorie di un marinaio, Viaggio lungo le coste dell’Africa”
Premessa.
Questa è la storia di una nave italiana e del suo equipaggio che transitando (siamo negli anni 60) lungo le coste dell’Africa Orientale (Nord, Est e Sud Africa), fu involontariamente testimone dei grandi sconvolgimenti sociali e politici, ma soprattutto umani, subiti dagli abitanti di quel continente.
E’ indubbiamente una storia di mare e di avventura, ricca di aneddoti, anche divertenti, ma il vero scopo di questo breve racconto non è tanto quello di narrare le avventure di un giovane ufficiale agli albori della sua carriera, né tanto meno dissertare sulle cause del colonialismo, ma far riflettere sul fatto che nemmeno il microcosmo rappresentato dal modesto equipaggio di una nave, (tipicamente quello descritto nel racconto), pur transitando in mezzo a realtà sofferenti come quelle dell’Africa coloniale, seppe cogliere il senso dell’offesa sicuramente inferta a quella gente.
Microscopica particella di un’umanità sperduta e per tanti motivi, non certo felice, quell’equipaggio, composto com’era da poche unità viventi (43 persone), toccando un po’ tutti gli scali dell’East Africa: Mogadiscio, Zanzibar, Mombasa, Tanga, Beira, Maputo (Lourenzo Marques) e poi del South Africa: Durban, East London, Port Elizabeth per finire a Cape Town, si comportò un po’ come tutti fanno, ossia in modo superficiale e distratto e compreso com’era della priorità dei propri problemi, pensava e ne era convinto, che, dopo tutto, quello che il paese poteva offrire, andasse colto a piene mani e mai venne loro in mente che quelle povere figure nere, accosciate agli angoli delle strade, a far la guardia al palazzo dei “bianchi”, non fossero dei semplici “accattoni”, ma i veri “padroni di casa!”
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