Sette è un numero particolarmente interessante da un punto di vista numerologico. Nel mio caso, tuttavia, pur avendo una serie di significati (che lascio volentieri al lettore di scoprire) rappresenta soprattutto il numero di racconti contenuti nel presente libro. Storie tutte ambientate in un futuro lontano (o vicino?), in cui l’umanità è chiamata a confrontarsi con il mistero e la vastità del cosmo, con le difficoltà tecnologiche e naturali. Il futuro, dunque, è sfida tecnologica ma soprattutto umana. In queste storie, infatti, la debole psiche umana è costretta a destreggiarsi barcollando vicina ai suoi stessi limiti. Sono anche storie indipendenti fra loro e apparentemente non legate da un unico filo logico.
Ognuna di esse potrebbe rappresentare un’alba, ovvero è l’inizio di qualcosa. Da qui un’altra delle possibili chiavi di lettura della raccolta: ogni storia può essere un inizio. Abbiamo, dunque, sette personaggi (e non sei!) perfettamente diversi fra loro eppure assolutamente gemelli nella ricerca di un qualcosa. Tale ricerca, si può configurare o declinare in vari modi. Può essere, ad esempio, il tentativo di risolvere il mistero celato dietro lo sperduto pianeta Atteone, dove si fatica a discernere incubi e realtà. Può tradursi nella ricerca di un orizzonte perduto, la voglia di futuro che emerge dal confronto fra un vecchio colono e il suo nipotino (Qualcuno Dovrà). Perfino risolvere un guasto tecnico, rimettere in sesto un vecchio computer a bordo di una nave spaziale antichissima, può rappresentare la ricerca. Ciò che inizia come un banale lavoro di routine può assumere, infatti, i contorni di un’indagine (Sangue Nuovo). Chi ha costruito una nave così antica? Perchè è popolata da sole donne? E perché sono tutte fra loro gemelle?
A volte, però, è il caso che ci trascina e ci fa impelagare nelle secche di una ricerca di cui noi stessi poco o nulla sappiamo. Succede in Involontaria Consegna, il racconto in cui due postini del futuro si ritrovano coinvolti in un bisticcio di casualità e poteri superiori. Ne La Domanda, invece, la tematica della ricerca è intrecciata alla perdita della memoria. Un banale evento sportivo qui diventa la causa scatenante di una serie di disavventure, dove i fantasmi della memoria smarrita sono parte integrante di un grosso enigma. Come si vede, solo apparentemente queste tematiche appartengono al futuro. In verità sono anche parte integrante del nostro presente. Il legame è ancora più esplicito in Lei è Reintegrato, dove la ricerca di un nuovo equilibrio è legata ad un paradosso insito in un mondo del lavoro sempre meno umano. Altro esempio di questo è l’ultimo racconto: Alle Sett’Albe. Quivi, infatti, nonostante la conquista dello spazio, la società italiana ha preservato intatte le proprie piccolezze e ipocrisie.
Il testo presente in quarta di copertina
“Tutto cambia, tutto si trasforma e nulla rimane uguale a se stesso. Troppe forme di vita, troppe incognite. Come non impazzire davanti ad una simile vastità? Basta.”
Autore: Fabio Centamore
Titolo: Alle Sett’Albe
Editore: Tespi Edizioni Srl
Anno di pubblicazione: 2009
Luogo di pubblicazione: Roma
Numero pagine: 306
Nome: Fabio
Cognome: Centamore
Regione di residenza: Toscana
Email: fabio.centamore@gmail.com



Caro Fabio, scusami se non ti ho risposto subito, ma ero impegnato altrove…
Nonostante sia uno scrittore prevalentemente di gialli (uno pubblicato e uno lo sto scrivendo) e di noir (uno è ancora inedito, come un romanzo appena finito), leggo un po’ di tutto.
Quando scelgo un libro da leggere non mi baso quasi mai sull’autore, ma… A dire il vero non lo so! A volte mi piace la copertina, a volte la quarta di copertina… Non ho un metro di misura sempre uguale.
Comunque leggo indistintamente Michael Chricton, Valerio Massimo Manfredi e Sveva Casati Modigliani.
Se ti è possibile, vorrei sapere qualche notizia in più sul tuo libro.