“Littera carnea” raccolta di poesie di Tommaso Milani

RACCOLTA DI POESIE –  E’ come se ciò che fosse accaduto al mio amico e poeta Tommaso gli avesse sbriciolato non solo le ossa e la polpa carnali, ma anche la consistenza di ciò che sta intorno. Non ultima, anzi per prima, la pagina, la pagina bianca. Sì: quella cosa che non ha peso, se non voluttuario, a lui ha richiesto lo sforzo di riorganizzarla – lavagna del mondo, eco di leggi in tumulto – dal caos in pura musica di cantabilità. Le leggi, le sante leggi del sangue ritmico e della prosodia del respiro, di grave cascame terrestre (e

RACCOLTA DI POESIE –  E’ come se ciò che fosse accaduto al mio amico e poeta Tommaso gli avesse sbriciolato non solo le ossa e la polpa carnali, ma anche la consistenza di ciò che sta intorno. Non ultima, anzi per prima, la pagina, la pagina bianca. Sì: quella cosa che non ha peso, se non voluttuario, a lui ha richiesto lo sforzo di riorganizzarla – lavagna del mondo, eco di leggi in tumulto – dal caos in pura musica di cantabilità. Le leggi, le sante leggi del sangue ritmico e della prosodia del respiro, di grave cascame terrestre (e di fuga prospettica in alto, dei bivii), fuggendogli, gli han chiesto lo sforzo titanico di riballare per tutti il compito d’essere, il dovere di andare. E n’è venuto un canto fermo, maliosissimo, di puro zufolare. Il canto stesso delle braci e della poesia. Sì che Tommaso, forse mal grado, si è trovato poeta naturale e per Necessità (c’è da comprendere lo sforzo ulteriore), guaritore delle stesse sciagure che egli ha trangugiato. Ed è liquida poesia, panacea di tutti i mali, con le ossa tornate a posto e i nervetti guizzanti dei dattili e degli spondei.  Un telaio visibile, l’arpa d’oro. La tastiera bianco-nera delle note e dei bemolli: non solo certezze o melodie ma anche frazioni, dubbi trasalimenti: un canto nella gola.

Posto che ciò che è accaduto a Tommaso è terribile e non augurabile, ancora più grave è il compito di solfeggiare poesia da una tragedia. Dal bisogno alla lode. E’ un graduale ciò che ha composto,  figurativamente bellissimo e prono di nudità servizievole. Inginocchiato, lo ha fatto rialzare. Da posizione raccolta, lo ha eretto. Curato, le fa da foniatra e vocalizzatore. A madonna Poesia ora Tommaso potrebbe curare la voce (nei dizionari enciclopedici), e dirci cos’è.

Se pochi saranno consapevoli di questo sacrificio radioso, innumeri sono gli angeli addolciti in rapido volo sui metri stillanti di Tommaso Milani. C’è un ronzio promettente per l’aria, come di officina del miele; un invito a delibare. Il tempo suona come un grillo.

Il testo presente in quarta di copertina

….la parola è lo strumento con cui scavi , ha un significato che va oltre il tratto ….campeggia nella pagina, è intensa .. è dell’anima ….ed ha un corpo che deve essere visto… io non do immagine a ciò che scrivo ma alla singola parola che si evolve in una struttura più complessa….la parola è un corpo esprimente che si allarga o si stringe, che si compatta o si allunga…diventando nella sua disposizione significante… un significato aggiunto che amplifica quello primario… e che deve suscitare, far sorgere in chi la legge, emozioni… visioni.. …… la parola deve essere considerata come un insieme percettivo in cui tutti i sensi interagiscono…  il suo corpo, con la sua struttura e la collocazione che trova nella pagina, il suono e il significato-significante danno un’immagine che è chiusa in me, che non è scritta, ma che  nasce…. scaturisce in chi la legge, e fa nascere qualcosa d’altro. Il significato è la parte più razionale, il suono è l’anima, l’ emozione…che nasce non da un bisogno, ma da un desiderio… desiderio di andare oltre l’essere…

Autore: Tommaso  Milani
Titolo: Littera carnea 
Editore:  il Filo
Anno di pubblicazione: 2008
Luogo di pubblicazione: Roma
Numero pagine: 75
Introduzione di:  Matteo Giardini  e  Donatella Spezi

Nome:  Tommaso
Cognome: Milani
Regione di residenza: Marche
Email: tommaso.milani@alice.it

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