recensione: “Maxima Culpa, un’indagine senza respiro”
Il tema del bene e del male, apparentemente scontato per il secolare gioco di guardia e ladri, riempie le trecento pagine del libro ma è affrontato con tutta la malizia e l’ironia di chi predica bene e razzola male, una sorta di caricatura del puritano esasperato bigottismo della provincia che non regge con i vizi nascosti della nostra epoca. Il tutto articolato in un’indagine ricca di colpi di scena dove è la storia antica a seminare indizi, frammenti di un passato che ancora oggi ci tormentano e ci affliggono.
In questo suo nuovo caso, l’ispettore Loreta Assensi, donna scaltra e passionale, deve affrontare i demoni di una mente malata che semina macabri resti nei contrafforti collinari di una Verona impregnata di fede e tradizione. Maxima Culpa, nato dalla penna di Marco Nundini, è un giallo a tinte fosche, dal respiro inquietante, tormentato ed enigmatico sino all’ultima pagina. Pubblicato da Ibiskos Editrice Risolo, che già due anni fa aveva editato l’esordio dell’autore con Vite Corsive, questo nuovo romanzo sfrutta una trama gialla assolutamente non banale, ricca di colpi di scena in grado di depistare il lettore più attento, senza però allentare il ritmo che si fa sempre più incalzante nel proseguo della lettura. Un’indagine piena di ritmo, di sterzate improvvise, che vede uno straordinario universo femminile impegnato nella ricerca della verità. Un trama già anticipata al Pisa Book Festival 2010 dove il booktrailer del romanzo ha meritato il secondo posto al concorso MyBooktrailer organizzato dall’emittente Sat2000 e dalla trasmissione La Compagnia del Libro. In Maxima Culpa sono le tenebre, quella della mente umana, e la luce della razionalità a farla da protagoniste.
La quarta di copertina
In una Verona letargica per il caldo estivo, Loreta Assensi, giovane ispettore di polizia, indaga su alcuni strani episodi accaduti tra le boscose colline che sovrastano la città scaligera: ragazzate e nulla più secondo i suoi superiori. Nessuno sospetta quanto la sensuale investigatrice sta per scoprire. Un brutale omicidio macchia di sangue i sentieri che corrono tra le ville della Verona bene, un’ombra maligna che serpeggia tra i pini ed i cipressi delle Torricelle. Lassù, dove lo sguardo abbraccia un panorama fatto di campanili, croci e santità, la fede di un’intera comunità parrocchiale vacilla alle lusinghe del peccato e nasconde verità inconfessabili tra le pieghe della devozione. Un’indagine senza respiro che, tra piste internazionali e mitologiche visioni di un oriente biblico, racconta l’eterna lotta tra il bene ed il male.
L’autore
Marco Nundini, reggiano di nascita e veronese d’adozione, ha firmato per le maggiori riviste italiane di viaggi e turismo (Gente Viaggi, Panorama Travel, Qui Touring, Oasis, Traveller Condé Nast) reportage da ogni angolo del pianeta. Nel 1999 ha ricevuto in Messico il premio giornalistico “Pluma de Plata”, quale autore del miglior reportage sul paese in lingua italiana. Giornalista pubblicista da oltre un decennio ha coordinato l’area iniziative speciali del mensile Itinerari e luoghi. Nel 2008, per Ibiskos Editrice Risolo, ha pubblicato il poliziesco Vite Corsive.
Info
http://www.marconundini.it
http://romanzomaximaculpa.blogspot.com
- Maxima Culpa
- Editore: Ibiskos Editrice Risolo
- Collana: Minimal Yellow
- Prezzo: Euro 14,00
- ISBN 978-88-546-0722-4
Questo articolo è stato scritto da Lilly il 18 febbraio 2011
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