Il pianto della luna, di Pasquale Ruggiero

Sullo spuntone di uno scoglio nella notte, muto ascoltavo il mare. Sul viso assaporavo sputi di onde rotte e la brezza gentile alleggeriva il mio pensare. La luna affogava all’orizzonte e il suo pianto increspava il mare, illuminava l’acqua e i suoi flutti rugosi che verso riva ondeggiavano sinuosi. Scintille di lacrime tinteggiavano l’oscurità mi staccai sospeso da ogni realtà. Quel divino dipinto mi saziava l’anima e nella luna versai commosso la mia lacrima.

Sullo spuntone di uno scoglio nella notte,
muto ascoltavo il mare.
Sul viso assaporavo sputi di onde rotte
e la brezza gentile alleggeriva il mio pensare.

La luna affogava all’orizzonte
e il suo pianto increspava il mare,
illuminava l’acqua e i suoi flutti rugosi
che verso riva ondeggiavano sinuosi.

Scintille di lacrime tinteggiavano l’oscurità
mi staccai sospeso da ogni realtà.
Quel divino dipinto mi saziava l’anima
e nella luna versai commosso la mia lacrima.

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