poesia inedita: Destino di Lucrezia Mancini Nardi
Destino
Tu il tuo destino,
io il mio,
una stella la sua sorte
sperando che sia quella di cadere
in una notte cristallina
perché sto ancora aspettando che avvenga.
Allora col naso all’insù,
miro lembi notturni
come se arrivasse una risposta
al perché il dolore cade dentro
e s’annida infiltrato ed irrumore,
ma tra tutti eclatante.
Il dolore ed il fato,
due rumori assonnati;
il silenzio e le emozioni,
due suoni fusibili.
Io e te,
due pulsioni aritmiche,
una scintilla fra cielo e terra.
E’ scritto da qualche parte che avrò,
come sempre, solo annichilenti
insaziati dubbi
ma non saprò mai dove.
E’ forse il destino del mistero
o il mistero del destino?
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 1 settembre 2010
Lascia un Commento