poesia inedita: Destino di Lucrezia Mancini Nardi

Destino

Tu il tuo destino,

io il mio,

una stella la sua sorte

sperando che sia quella di cadere

in una notte cristallina

perché sto ancora aspettando che avvenga.

Allora col naso all’insù,

miro lembi notturni

come se arrivasse una risposta

al perché il dolore cade dentro

e s’annida infiltrato ed irrumore,

ma tra tutti eclatante.

Il dolore ed il fato,

due rumori assonnati;

il silenzio e le emozioni,

due suoni fusibili.

Io e te,

due pulsioni aritmiche,

una scintilla fra cielo e terra.

E’ scritto da qualche parte che avrò,

come sempre, solo annichilenti

insaziati dubbi

ma non saprò mai dove.

E’ forse il destino del mistero

o il mistero del destino?

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