poesia inedita: Incantesimo di Lucrezia Mancini Nardi
Incantesimo
Maglie s’intessono di nebulizzate fragranze notturne.
E’ il compimento dell’incantesimo,
lo stesso che inonda d’oro
il minuscolo nido, emerso
dal più imo sentimento.
Dovremmo essere là
due senza “noi”
ma chi te lo può suggerire…
Naufragata in quest’isola bianca
attendo l’amica notte,
quale maliziosa audacia,
che annoda duttili fili di desideri
arrampicati verso la china della coscienza.
Bella malinconia.
Non rimane che l’ermo veleggiare
su così melodiche ironie
e chiedersi il perché di tanta nostalgia
di tutto e di niente,
al di là del fare,
del pragmatismo,
che riempie le mie giornate
senza ritagli d’ossigeno.
Cosa sei se non il mio sogno
in una notte di mezza estate,
nella quale un delirio arrogante m’aggredisce
fracassante come la mia tranquilla tristezza,
lassa ma forte,
ancorata incorreggibilmente
al mare.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 30 agosto 2010
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