poesia inedita: Iperbole di Lucrezia Mancini Nardi

Iperbole

Svanirà anche quest’ultima

emozionalità residua,

collassata già a buco nero.

Sempre più grande.

Maestria nel bastare a me stessa

come denudate foglie

vocate al più incandescente mutare.

Eredità d’Autunno.

Feroce iperbole ,la malinconia,

Remoto e grave sesto senso,

monolite d’ossidiana

in questa troppo mite dimensione.

Melodramma della luce

è il vuoto pneumatico

di tale empirismo,

saturato fino alla nausea

nell’ indugio perenne

della più naturale

e sprezzante semplicità.

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