poesia inedita: Iperbole di Lucrezia Mancini Nardi
Iperbole
Svanirà anche quest’ultima
emozionalità residua,
collassata già a buco nero.
Sempre più grande.
Maestria nel bastare a me stessa
come denudate foglie
vocate al più incandescente mutare.
Eredità d’Autunno.
Feroce iperbole ,la malinconia,
Remoto e grave sesto senso,
monolite d’ossidiana
in questa troppo mite dimensione.
Melodramma della luce
è il vuoto pneumatico
di tale empirismo,
saturato fino alla nausea
nell’ indugio perenne
della più naturale
e sprezzante semplicità.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 15 agosto 2010
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