poesia inedita: Ombra di Lucrezia Mancini Nardi

Ombra

Seduta nella materna sabbia,

dove l’acqua fluttua gentile,

l’indifferenza legittima rispetto nei tuoi tratti

dove ripongo l’essenza dei miei bisogni.

E’ il tuo quotidiano essere a sorprendermi,

scoprendoti in armonia con me e col mondo.

Vorrei mi istigassi non un’emozione in più,

ma proprio ora ritorni

estatico oltre ogni apparenza.

Vorrei averti trovato io

nel tuo imprimere tenerissime gioie

come pietruzze d’umile orgoglio,

invece mi ferisce immaginare

il movimento delle tue mani che concretizzano.

Mi resta solo emularti

qui dove solenne contro scogli

brezzeggia il vento solare.

Le mie iridi fanciulle di ieri e domani

catturano gli arabeschi;

…qui, dove tu sei il mio compagno ombra.

Lascia un Commento

Prima di inserire il tuo commento verifica che sia attinente all'articolo e non abbia fini pubblicitari.
Tutti i commenti sono preventivamente moderati dalla nostra redazione.