poesia inedita: Ombra di Lucrezia Mancini Nardi
Ombra
Seduta nella materna sabbia,
dove l’acqua fluttua gentile,
l’indifferenza legittima rispetto nei tuoi tratti
dove ripongo l’essenza dei miei bisogni.
E’ il tuo quotidiano essere a sorprendermi,
scoprendoti in armonia con me e col mondo.
Vorrei mi istigassi non un’emozione in più,
ma proprio ora ritorni
estatico oltre ogni apparenza.
Vorrei averti trovato io
nel tuo imprimere tenerissime gioie
come pietruzze d’umile orgoglio,
invece mi ferisce immaginare
il movimento delle tue mani che concretizzano.
Mi resta solo emularti
qui dove solenne contro scogli
brezzeggia il vento solare.
Le mie iridi fanciulle di ieri e domani
catturano gli arabeschi;
…qui, dove tu sei il mio compagno ombra.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 28 agosto 2010
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