poesia inedita: Presunto di Lucrezia Mancini Nardi

Presunto

Sto prendendo per la gola

gratitudini d’altrove malizie,

dettando flussi ossimorici impropri.

Ed è presunto che, per gola soltanto,

un senso emorragico

s’ affanna suadente,

ovviamente eludendo tutta

la mia laconica fragilità,

cristallizzata in architetture

mai svelate e troppo resinose.

Ho provato a liquefarmi

in fiamme strimpellate

con levità di risa licenziose,

dando vita all’infrangibile riflesso

che mi lascia smaterializzata,

lo stesso, nelle grandi mani

di una vana stagione del sublime.

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