poesia inedita: Presunto di Lucrezia Mancini Nardi
Presunto
Sto prendendo per la gola
gratitudini d’altrove malizie,
dettando flussi ossimorici impropri.
Ed è presunto che, per gola soltanto,
un senso emorragico
s’ affanna suadente,
ovviamente eludendo tutta
la mia laconica fragilità,
cristallizzata in architetture
mai svelate e troppo resinose.
Ho provato a liquefarmi
in fiamme strimpellate
con levità di risa licenziose,
dando vita all’infrangibile riflesso
che mi lascia smaterializzata,
lo stesso, nelle grandi mani
di una vana stagione del sublime.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 22 agosto 2010
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