poesia inedita: Sfera di Lucrezia Mancini Nardi
Sfera
Il cerchio non si é chiuso,
o forse un’altra spirale
trivella un nuovo suolo,
fagocitando respiri ebbri
per cui il magma avvampa
grida orgasmiche.
Eterna energia
prego te, chi altro!
Magnetizzami per condurre lontane
crisi murate d’oro,
che deridono sogni, ormai inaciditi.
Ho fatto di me un perpetuo sonno
dove echeggia
un’unica magnitudine,
dove stilla canti silenti e stanchi
il mio desto servo leggendario.
Sventra perplessità
oh dardo divino,
fa di me la sola oasi
a possedere la sua sete.
Sospirata beatitudine,
nella platinata Selene
dimora la disumana sfera armoniosa
massimizzata in te, amato amore.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 27 agosto 2010
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