poesia inedita: Sfera di Lucrezia Mancini Nardi

Sfera

Il cerchio non si é chiuso,

o forse un’altra spirale

trivella un nuovo suolo,

fagocitando respiri ebbri

per cui il magma avvampa

grida orgasmiche.

Eterna energia

prego te, chi altro!

Magnetizzami per condurre lontane

crisi murate d’oro,

che deridono sogni, ormai inaciditi.

Ho fatto di me un perpetuo sonno

dove echeggia

un’unica magnitudine,

dove stilla canti silenti e stanchi

il mio desto servo leggendario.

Sventra perplessità

oh dardo divino,

fa di me la sola oasi

a possedere la sua sete.

Sospirata beatitudine,

nella platinata Selene

dimora la disumana sfera armoniosa

massimizzata in te, amato amore.

Lascia un Commento

Prima di inserire il tuo commento verifica che sia attinente all'articolo e non abbia fini pubblicitari.
Tutti i commenti sono preventivamente moderati dalla nostra redazione.