presentazione – “Le Terre di Bretha: Cronache di Lusk” di Ernesto Guzzo
Il giovane Eremoth, spinto da uno strano sogno, nel quale una giovane e misteriosa donna velata gli appare predicendogli un futuro ricco di avventure e ricompense, decide di lasciare il piccolo e sonnacchioso villaggio di Lot, nel sud dell’isola di Bretha, dove è nato. La donna, Sallina il nome, racconta al giovane di un truce fatto avvenuto nel 720 E.P. (Era Prima) del calendario di Bretha, quindi ben quattrocentoquarantaquattro anni prima.
Racconta dell’alleanza commerciale tra un ricco mercante, possessore dell’isola di Sinnan, nel Mare Meridionale, a sud dell’isola di Bretha, in cui viveva felicemente con il figliastro, e un certo Malgus, anch’egli benestante, che possedeva un castello su un’altra isola, Nipsa, al largo della città di Lusk, sulle sponde occidentali di Bretha. I due mercanti, divenuti amici e soci, avviarono una serie di fruttuosi scambi commerciali in tutto il continente, grazie anche a ricchi giacimenti minerari scoperti dal Signore di Sinnan nella sua isola.
In quegli anni, ricorda anche l’epidemia che colpì buona parte dell’isola e in particolare la capitale Bretha, da cui l’isola e lo stesso continente prendono il nome, e le città di Lusk e Traknar, sulla costa orientale. Molte furono le vittime e a lungo il male dilagò su quelle terre. Sallina racconta che la voce popolare attribuì la responsabilità dell’epidemia ai marinai dei due mercanti, in parte a ragione, perché i loro spostamenti avevano favorito la diffusione del virus. In breve, la popolazione di Bretha e Lusk insorse, accusando i due mercanti di quanto accaduto, ma forse anche per invidia delle immense ricchezze ostentate dai due. Il fatto che lo stesso Malgus, pur essendosi infettato, grazie alle cure dell’amico di Sinnan riuscì a guarire, sembrò avvalorare i sospetti della gente e ci fu chi iniziò a parlare di stregoneria. Avvenne così che una notte alcune navi salparono dal porto di Bretha, sbarcando nell’isola di Sinnan e uccidendo tutti gli abitanti, incluso il Signore di Sinnan, il cui stesso nome fu esecrato e dimenticato, e il figliastro. Alla morte dei due, un violento uragano si abbatté sull’isola, provocando l’affondamento delle navi degli assalitori e la loro scomparsa nei flutti. Stessa cosa avvenne a Nipsa, dove delle navi salpate dalla città di Lusk sbarcarono sull’isola, compiendo una seconda strage. Col tempo, forse per tentare di cancellare il ricordo orribile del proprio misfatto, la gente dimenticò l’accaduto e con esso anche il ricordo delle immense ricchezze possedute dai due uomini e, a dire di Sallina, ancora contenute nei sotterranei del castello di Sinnan. La donna indica a Eremoth la via da percorrere: dare giustizia ai due mercanti, vittime della follia della gente d’allora, e al tempo stesso arricchirsi. Nella prima tappa del suo viaggio, il giovane Eremoth dovrà incontrare a Bretha una donna, di nome Leaf, a cui poi si uniranno altri per formare la compagnia necessaria a compiere il viaggio sino all’isola perduta di Sinnan.
Recatosi a Bretha, dopo il pericoloso attraversamento della palude che divide il suo villaggio dalla capitale, compiuto assieme a Noristan, un mercante di cui ben presto conquisterà l’amicizia, Eremoth dovrà subire l’infamia d’essere accusato di omicidio. In carcere, conoscerà Leaf, la donna di cui gli aveva parlato Sallina, e scoprirà che è una ladra, peraltro accusata di aver sedotto e derubato alcuni uomini e quindi rinchiusa nelle celle del castello. Riconosciuto innocente, il giovane viene scarcerato e stabilisce un’importante amicizia con il capitano delle guardie reali, Elun. Grazie a Elun, riesce ad arruolarsi nell’esercito regio e conosce l’elfo Tebrilas, esploratore delle guardie reali, e l’istruttore Dinn, un valido spadaccino che si occuperà del suo addestramento. Coinvolto nell’indagine su una serie di intrighi su cui alcune antiche iscrizioni sembrano poter far luce, Eremoth riuscirà a ottenere la liberazione di Leaf e a farsene aiutare nelle sue indagini. Ben presto si ritroverà a dover affrontare una pericolosa creatura, il vero colpevole della serie di omicidi che ha colpito la capitale, un lupo mannaro. Scoperta l’identità dell’uomo, che a causa dell’orrenda infezione si trasformava nella brutale creatura, emergono chiaramente dei legami con i sotterranei di un’antica torre e con una sorta di maledizione lanciata negli anni successivi alla peste, riportata su alcune tavolette di pietra scoperte in una tomba dall’archeologo Vollingal. Le indagini per il giovane Eremoth e i suoi amici quindi proseguono, e li portano a inoltrarsi nei bui cunicoli della torre, ove l’amico e istruttore Dinn, troverà la morte.
Seguiranno una lunga serie di eventi e diverse altre morti misteriose, finché Eremoth riuscirà a ottenere il permesso dal re di poter esplorare la cripta vecchia del cimitero di Bretha, luogo ove sembra sia il bandolo della matassa. Qui il giovane, assieme a Elun, Tebrilas e Leaf, dovrà affrontare avversari mortali e provenienti da altri piani d’esistenza. Incontrerà perfino degli esseri non morti, che lo porteranno a dare prova di un coraggio inaspettato. Alla fine, dopo aver sconfitto questi nemici, grazie anche all’uso di una spada donatagli dal padre, di nome Aghaas e di cui apprende i poteri arcani, Eremoth e i suoi amici dovranno affrontare Misk, l’antico sovrano di Bretha, tornato dal passato a rivendicare il trono che gli era appartenuto. Grazie ai suoi studi arcani e con gli insegnamenti dei suoi consiglieri, Finararion e Lànas, Misk aveva tentato di eludere la morte stessa, ottenendo però solo di trasformarsi in un mostro non morto. L’antico sovrano verrà sconfitto e questo, alla fine, porterà luce su un altro mistero: le spedizioni, verso le isole di Sinnan e Nipsa, e le terribili stragi che le accompagnarono, furono motivate in realtà da altri sentimenti che non la vendetta. Misk, infatti, essendo a conoscenza di una corona magica, posseduta dal mercante di Sinnan, fomentò ad arte la rabbia della popolazione, per avere un pretesto valido per attaccare i due mercanti e trafugare l’antica e magica reliquia. Eremoth, trovata la corona, la consegnerà a re Mord, comunicandogli anche le verità scoperte. In cambio il re, grato al giovane, gli consentirà l’uso della sua nave per viaggiare verso l’isola di Sinnan, una volta riunita la compagnia.
Ottenuta la nave, Eremoth affida a Leaf, ormai riabilitata, il compito di provvedere ad allestirla, mentre lui partirà alla volta di Lusk, per raggiungere un chierico, di nome Terens, che Sallina, apparsa a Leaf, ha rivelato essere il nuovo membro della compagnia. Il giovane quindi, salutati i nuovi amici, si appresta ad affrontare un insidioso viaggio sino alla città rivierasca di Lusk, sulla costa sudoccidentale dell’isola di Bretha. Nel farlo, dovrà riattraversare la temuta palude, affrontando nuovi territori e nuovi pericoli…
Il testo presente in quarta di copertina
Eremoth, dopo le avventure nella città di Bretha, lascia la capitale per spostarsi a Lusk, ridente città rivierasca sulla costa occidentale dell’isola.
Qui incontra Terens Alley, un chierico che sembra lo aspetti per seguirlo nel suo lungo viaggio, la cui meta resta la tenebrosa isola di Sinnan.
Nel recarsi a Lusk, il giovane Eremoth incontra altre avventure e pericoli da superare, inconsapevole di una mortale minaccia che incombe su quella regione.
Il rispetto per l’amicizia e un’interiore sete di giustizia, lo portano a rimanere coinvolto in un epico scontro con orride creature, assetate di sangue e rivalsa.
Una nuova avventura ambientata sul magico mondo delle Terre di Bretha, dove l’incontro con stravaganti e imprevedibili creature è frequente e mortale.
Nuovi luoghi, descritti con minuzia e incredibile realismo, un mondo pulsante di vita, ricco di storie e avventure, una terra dove la magia riveste ancora un ruolo essenziale alla sopravvivenza.
Tratto dalla trilogia “Il Signore di Sinnan e la caduta di Bretha” modulo per Neverwinter nights (gioco PC con uso regole D&D 3.0) recensito dalla rivista “Giochi per il Mio Computer” e primo in classifica mondiale
Il libro è edito dalle “Edizioni del Poggio”
Web: www.edizionidelpoggio.it
Mail: info@edizionidelpoggio.it
Tel: 0882-996033
Può essere richiesto in tutte le librerie.
ISBN: 9788889008522
Autore: Ernesto Guzzo
Titolo: Le Terre di Bretha: Cronache di Lusk
Editore: Edizioni Del Poggio
Anno di pubblicazione: 2009
Luogo di pubblicazione: Poggio Imperiale (FG)
Numero pagine: 380
Introduzione di: Ernesto Guzzo
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 29 agosto 2009
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