recensione – All’immobilità qualcosa sfugge di Max Giovagnoli

All’immobilità qualcosa sfugge ( pagine 221, euro 13,50, Meridiano Zero) è un agile romanzo corale dove l’autore sperimenta l’unione tra narrativa e amore virtuale incastrando alla perfezione le vite di sette persone molto diverse tra loro, ognuno con le proprie problematiche e coi propri vizi e responsabilità e tutti legati da un percettebilie filo che il destino che ha creato appositamente per loro senza farli mai scontrare ma creando per ognuno un apoteosi finale da brivido. Ci sono: Vera che ha avuto una relazione clandestina con un onorevole, e adesso trova nel web la possibilità di farla rivivere. Barbara, che scopre che l’uomo che da anni sta accanto a lei ha una seconda esistenza su Second Life fatta di bugie e tradimenti. Claudio un giovane regista di reality show. Ana una prostituta che riesce a trovare la libertà dopo anni passati tra il terrore dei suoi “datori” di lavoro. Tommaso, un politico in cerca d’identità e infine una coppia che ha avuto da poco un figlio, felice e unita all’apparenza.

Si tratta di personaggi che posseggono degli equilibri fragilissimi, pronti a spezzarsi in qualsiasi momenti e lasciarli in prenda a tumulti violentissimi. I dialoghi, in questo romanzo, mancano del tutto o quasi a parte un breve scambio di conversazioni avvenute su Second Life che non sembrano molto distanti dal parlato quotidiano e “reale”, e qualche sms e alcune mail per sottolineare l’esperienza di scrivere un romanzo di nuova concezione.

Si tratta di un’opera che spia da dentro le angolazioni dei suoi sette attori, attraverso una moltiplicazione dei punti di vista e una contaminazione dei linguaggi tradizionali con quelli di Second Life e dei reality tv, per vedere dove hanno origine le scelte, scritto con il ritmo dei desideri. All’immobilità qualcosa sfugge è un giallo dei sentimenti e un romanzo di deformazione nello stesso tempo che filma le azioni dei personaggi coprendo una tappa dopo l’altra, in un cammino che li porta alla affermazione o alla distruzione.

Max Giovagnoli,
dirige il corso di laurea in Cross-Media Communication e insegna Sociologia delle emozioni alla Link Campus University di Roma. Caporedattore internet del Grande fratello e direttore del magazine Cross-media.it, è autore di testi come “Fare Cross-media: Dal Grande fratello a Star Wars” e “Scrivere il web”oppure del romanzo “Fuoco ci vuole”, inoltre scrive saggi sulla comunicazione e sulla scrittura creativa.

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