Recensione: Bianco e Nero di Filippo Gigante

Contenuto del libro

Ho scritto ogni pagina del mio libro, lasciando spazio ad ogni respiro di una vita che a tutti dona lacrime e sorrisi. Sono certo di aver scritto col cuore e la mente aperta ai ricordi e al vissuto di tanti che, come me, si son sentiti almeno una volta non compresi. Ho scritto con la brama di un lupo e lo sguardo attento di una tigre, ho visto cadere una pioggia di piume sulle pagine che reputo più belle e rileggendo, alcuni passi, ho rivisto le sfumature più comuni di molte vite. Ringrazio coloro che hanno già letto queste mie pagine e tutti gli altri che avranno intenzione di farlo al più presto. BIANCO E NERO non è solo la storia del cammino interiore che farà il protagonista, ma è la sintesi di tutti quei numerosi viaggi, tra mille contrapposizioni, che ognuno di noi è disposto ad intraprendere in solitudine o in compagnia. Una storia incredibilmente poetica che tocca il cuore del lettore e che lascia spazio all’essenza delle piccole cose e di quei respiri così profondi che tracciano il viaggio delle vite di tutti tra nascita, morte e rinnovamento tra tutte le sfumature di una strada che spesso è smossa dalle tempeste. In questo libro si descrivono i momenti quotidiani del protagonista Alex, un ragazzo rimasto orfano del padre Domenico che vive con Marina, una madre alquanto assente in casa. Alex desidera trovare una strada nuova, dove sia possibile comprendere di cosa è fatta quella luce di tutti quei sorrisi che sempre riceve da suoi nonni paterni: Sato e Paola. Tra sogni premonitori, situazioni impreviste, emozioni di ogni tipo, amici, storie bellissime nel giardino dei nonni e passeggiate sulla riva del mare, giungerà un circo in paese. Alex farà amicizia con Damabiah un clown bianco, il quale lo condurrà su una strada mai percorsa… dove il cuore e la mente sapranno leggersi e rispettarsi reciprocamente. Abbiamo tutti bisogno di riscoprire le cose più semplici, ma essenziali di questa vita. Spero possiate innamorarvi di queste pagine e soprattutto dell’incontro, a mio avviso, coinvolgente ed emozionante tra Alex e il clown Damabiah.

Il testo presente in quarta di copertina

Filippo Gigante è nato ad Alberobello nel 1983. E’ laureato al corso triennale di Informatica e Comunicazione Digitale e al corso magistrale di Editoria Libraria e Multimediale. Appassionato lettore e scrittore, ha pubblicato diversi racconti e poesie a diffusione nazionale.
BIANCO E NERO è il suo romanzo d’esordio.

BIANCO E NERO non è solo la storia del cammino interiore che farà il protagonista, ma è la sintesi di tutti quei numerosi viaggi, tra mille contrapposizioni, che ognuno di noi è disposto ad intraprendere in solitudine o in compagnia. Tra cosa è bene e cosa è male, tra ciò che è luce a ciò che è buio, spero possiate innamorarvi intensamente di questo romanzo, scritto per trasmettere a tutti voi e me compreso, una morale che spesso dimentichiamo nel caos quotidiano.

“Vorrei sedermi sulla riva del mare e contemplare un’alba o un tramonto. Vorrei tanto perdermi nei pensieri più felici, così da vivere serenamente ogni giorno… anche se sono sempre le tempeste a smuovere le nostre vite”

Editore: PHOTOCITY EDIZIONI

Anno di pubblicazione: 2011

Luogo di pubblicazione: NAPOLI

Numero pagine: 150

Introduzione di: DON CLAUDIO HITAJ

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