recensione – Diamante di Igor Gherdol
Un librone di ben 787 pagine che raccoglie più di mille pensieri, più di mille scritti, tra poesie, racconti, romanzi, pensieri e saggi. Tutto quello che ho scritto da quando avevo 16 anni, fino ad oggi che ne ho 29.
Il testo presente in quarta di copertina
Cari amici, quante la mia penna ha inciso nero su bianco quello che il mio cuore le dettava. Sarei molto felice sapendo che voi avete apprezzato almeno una frase, un verso di un mio scritto. Spero ciò sia accaduto.
Negli anni passati mi sono accorto che una prefazione non dev’essere troppo lunga, altrimenti vi stancherebbe cari amici, quindi sarò sintetico o quasi ermetico.
Nella vita, durante il percorso di essa s’impara molto, si vengono a conoscere molte cose che magari il giorno prima s’ignorava l’esistenza.
Ho capito molte cose, mi sono state insegnata altre e con umiltà ho deciso d’impararle.
In questo mio scritto cercherò di trasmettervi qualche piccola emozione da me goduta in questo periodo. Spero sia di vostro gradimento.
Non vi tedierò ad oltranza, vi lascio tra l’odore della carta e dell’inchiostro, freschi entrambi di stampa.
Buona lettura.
IGOR GHERDOL
DEDICO QUESTO
SCRITTO ALLE PERSONE
CHE AMANO LA LETTERATURA,
A CHI MI AMA,
A CHI AMA DIO ED A CHI NON HA AVUTO ANCORA IL PIACERE D’IMPARARE AD AMARLO.
NATURALMENTE LO DEDICO ANCHE
AI MIEI GENITORI, LUIGI E MARIA,
A MIO ZIO ALESSANDRO, AI MIEI
NONNI DEFUNTI: EMILIA,GIUSEPPE, ERMENEGILDA E SANTO.
Dedico questo mio scritto anche ad una donna speciale che si chiama Joan Missiroli e che ha sofferto tanto nella vita e soffre ancora. Prego Dio che l’aiuti a superare tutti i suoi dolori e la faccia sorridere di nuovo.
IGOR GHERDOL
Autore: IGOR GHERDOL
Titolo: DIAMANTE
Editore: THE BOOPEN EDITORE
Anno di pubblicazione: 2008
Luogo di pubblicazione: NAPOLI
Numero pagine: 787
Introduzione di: IGOR GHERDOL (all’interno commenti del giornalista dott. Umberto Bosazzi e del critico Giancarlo Bonomo)
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 29 novembre 2008
4 commenti
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Se, a un esame di terza media, qualcuno scrivesse così (con strafalcioni e sintassi claudicante) verrebbe bocciato senza alcuna esitazione. Frasi come “si vengono a conoscere molte cose che magari il giorno prima s’ignorava l’esistenza” sono esempi di come NON ci si deve esprimere. Perciò, letta questa quarta di copertina, non oso nemmeno pensare a cosa si può nascondere tra pagina 1 e pagina 787.
Ma la colpa è anche dell’editore: almeno la copertina e la quarta vanno controllate e (nel caso serva) corrette.
Caro Mario, sono d’accordo con te. Hai detto quello che dovevi senza ergerti a padrone della lingua italiana, come qualcuno qui… Spesso la colpa non è degli scrittori (che di strafalcioni ne scrivono e molti), ma della casa editrice che non fa un corretto lavoro di editing. Anche Umberto Eco ne ha bisogno; e se ne ha bisogno lui, immaginati noi!
Un saluto.
Tutti criticano tutti qui, però prima dovremmo criticare noi stessi. Ad esempio già nel primo commento, ci sono degli errori ortografici e pensare che è solo un commento! Bisogna prima imparare a criticare se stessi e poi gli altri. Si crede sempre d’essere superiori agli altri!