recensione – Gorokh di Diletta Nespeca

Racconto fantastico, Gorokh è un viaggio che ripercorre la storia dell’uomo e come egli abbia, nei millenni, interpretato il male e il bene. Spiccatamente simbolico, tratta della impietosa sorte che coinvolge sei antichi Regni: Ascor, Goran, Davilon, Artanya, Usket e Shaarland. Proprio da quest’ultimo inizia la rivolta dei popoli oppressi dal subdolo Signore delle tenebre, Gorokh, che servendosi di un cerchio di vegetazione infida e mortale, conduce le terre, un tempo floride e generose, a morte certa. Persa la memoria storica a causa della loro vergogna per aver creduto in tempi lontani alle lusinghe del male, i popoli vagano ignari

Racconto fantastico, Gorokh è un viaggio che ripercorre la storia dell’uomo e come egli abbia, nei millenni, interpretato il male e il bene. Spiccatamente simbolico, tratta della impietosa sorte che coinvolge sei antichi Regni: Ascor, Goran, Davilon, Artanya, Usket e Shaarland. Proprio da quest’ultimo inizia la rivolta dei popoli oppressi dal subdolo Signore delle tenebre, Gorokh, che servendosi di un cerchio di vegetazione infida e mortale, conduce le terre, un tempo floride e generose, a morte certa.

Persa la memoria storica a causa della loro vergogna per aver creduto in tempi lontani alle lusinghe del male, i popoli vagano ignari nell’oblio dell’indifferenza.

La profezia conduce una bambina, Freya, ad inoltrarsi nel cerchio oltre il quale Alinah, il sommo bene, le svela la sua epica missione: radunare quattro Saggi e quattro Principi prescelti e condurli nella grande guerra di liberazione con il favore del potere del diamante.

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