recensione – “I custodi del destino” di Maria Teresa Steri

Cosa fareste se un giorno vi capitasse di avere ricordi che non vi appartengono?

Quando Alessandra comincia ad avere visioni e memorie inspiegabili, la sua vita sembra andare in mille pezzi… finché una donna incontrata per caso su Internet le rivela che le sue sono reminiscenze di una vita precedente. E d’improvviso Alessandra si trova ad affrontare qualcosa di grande e inspiegabile, si ritrova a combattere contro un associazione misteriosa piena di segreti e dalle origini molto lontane. In perenne bilico tra il desiderio di tornare a una vita normale e il bisogno di svelare a ogni costo tutti i misteri, Alessandra si lascia trascinare nei loschi progetti dell’Associazione, fino a scoprire segreti insospettabili sul suo passato e sulla sua vita attuale.

Il testo presente in quarta di copertina

Alessandra è una consulente d’arte di successo. La sua vita sta procedendo nel migliore dei modi quando inizia a fare strani sogni e ad essere ossessionata da visioni così reali da sembrare ricordi… Decisa a scoprire la verità, Alessandra si mette in contatto con Alba, un’anziana signora romana, che le assicura di poter far luce sulla natura di questi eventi. Ma, quando Alessandra arriva a Roma per incontrarla, scopre che la donna è morta in circostanze oscure e ha lasciato tutti i suoi beni ad una misteriosa Associazione Culturale le cui attività vanno ben oltre l’umana comprensione…

Autore: Maria Teresa Steri
Titolo: I custodi del destino
Editore: Deinotera Editrice
Anno di pubblicazione: 2009
Luogo di pubblicazione: Roma
Numero pagine: 190

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