recensione – “Il ladro di baci e di arance”, raccolta di poesie di Piero Picca

Una raccolta di poesie di Piero Picca dal titolo “Il ladro di baci e di arance”.

Editore: Libellula Edizioni
Anno di pubblicazione: 2008
Luogo di pubblicazione: Italia
Numero pagine: circa 100

Vi presentiamo tre poesie tratte dalla raccolta:

RESINA 

Così esili
le tue parole
che vagano
come una scala a chiocciola
senza confini
e mi lasciano
assente,
assente e indifeso,
assente indifeso e triste
come acqua
che lava i peccati
in un tiepido marzo
tra promesse di resina
nel paese in letargo.
 
 
VOLUBILI LOGICHE 

Volubili logiche
si addentrano
nel traffico
di questa testa
ormai leggera
come la seta,
come la sera che
ho attraversato quelle logiche
sparendo in un attimo
testardo ma eterno
che mi ha regalato
un brivido
freddo
languido
come la sera che
ho ascoltato le tue parole
intime e soffici.
 
QUANDO DORMI NUDA

Non posso più sognare,
è tardi per morire…
e quando dormi nuda
l’odore della tua pelle
nell’aria si diffonde.
E spero che mi penserai sempre
perché a me tra giorni passerà.
Non ho colpe, non ne ho mai avute,
ti giuro non l’avevo capito,
pensavo fosse diverso
e ancora chiuso in me a diventare più dolce
o forse più cattivo.
Sei stata brava a giocare,
meno onesta a mentire
ma mi piaci quando dormi nuda
e la luce non ti sfiora,
poi la pioggia sul tuo corpo;
torna qui per il risveglio,
giugno luglio e pure agosto.

Dati personali dell’autore
Nome: Piero
Cognome: Picca
Regione di residenza: Campania
Email: pieropicca@email.it

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