recensione – “Il Maestro e l’Oscuro” di Anita Lassandro

Una vita tranquilla, quasi noiosa, improvvisamente sconvolta da una catastrofe. Una realtà terribile e inimmaginabile dalla quale sembra impossibile sfuggire prende il sopravvento. Orribili creature popolano il nuovo mondo fatto solo di morte e distruzione. In questo scenario apocalittico, Anna trova l’amore che desiderava. Nulla, però, è come appare ed ogni situazione nasconde una verità insospettata e crudele, fino allo sconcertante epilogo.

Il testo presente in quarta di copertina

Era una bellissima giornata di sole e gli uccelli cinguettavano allegramente. Le strade di Giosa piccolo paese, dove ancora i bambini giocavano spensierati, profumavano di mille odori e le risate gioiose si mischiavano ai pianti dei bimbi esclusi.

Solo una ragazza non si accorgeva che ormai era arrivata la primavera.

Anna aveva trentaquattro anni e viveva con la madre.

Era una ragazza molto alta, con belle braccia e un seno florido; i lunghi capelli castani le ricadevano morbidi sulle spalle e gli occhi, poi, erano meravigliosi, azzurri come l’acqua del mare. A chi la guardava, però, non appariva avvenente come realmente era.. lo sguardo, in effetti, era decisamente assente, le mani tremavano leggermente, i sogni e le speranze le si leggevano in viso.

Anna , in quella bella giornata di sole, era affacciata alla finestra, intenta a guardare le case dei vicini e i molti passanti.

A cosa pensasse, non c’è dato sapere.

Di sicuro la giornata splendida e i profumi della primavera su di lei non avevano alcun effetto; da parecchio tempo, non usciva di casa. Anzi , poco mancava, che abbassasse tutte le persiane, giacché non aveva voglia di vedere nessuno.

Autore: Anita Lassandro
Titolo: Il Maestro e l’Oscuro
Editore: Altromondo editore
Anno di pubblicazione: 2009
Luogo di pubblicazione: Padova
Numero pagine: 112

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