recensione – L’altra lingua italiana di Giuseppe Bramante
Recensione al libro “L’altra lingua italiana” di Giuseppe Bramante
Le parole del dizionario usate come gioco interpretativo: si tratta di un’indagine semiseria che di molti termini presenti nel vocabolario sottolinea gli aspetti più curiosi, o insoliti, o divertenti infarcendoli, peraltro, anche di considerazioni e riflessioni personali. Un gioco con le parole, curiosando tra i termini, anche i più astrusi e meno usati, della nostra lingua, con quei suoi vocaboli che spesso usiamo tutti i giorni senza star troppo a pensare alla loro singolare particolarità.
Il testo presente in quarta di copertina
Giuseppe Bramante nasce nel 1970 e vive da sempre a Campobasso. Sposato con Adele, ha un figlio, Marco, ed altri due in arrivo. Laureato con lode in Economia e commercio, ha un impiego e, nei sempre più rari momenti liberi, si diletta a scrivere cose come questa, a leggere, a strimpellare il pianoforte.
Convinto che la vita sia una fregatura troppo bella ed affascinante per poter rinunciare a farsi fregare, cerca a sua volta di fregarla prendendola con ironica filosofia. Allergico alla massificazione ed all’anonimato esistenziale, cerca di vivere quotidianamente all’insegna dell’etsi omnes ego non e del bene o male purché se ne parli. Sa benissimo che alla fine non la spunterà, ma almeno un po’ di fastidio potrà dire di averlo dato!
Autore: Giuseppe Bramante
Titolo: L’altra lingua italiana (piccolo dizionario per una lettura alternativa delle parole)
Editore: SBC Edizioni
Anno di pubblicazione: 2008
Luogo di pubblicazione: Ravenna
Numero pagine: 130
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 24 novembre 2008
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