recensione – “L’uomo dei piccioni” di Salvatore Scalisi
L’universo iridescente dei clochard, figure che si muovono controsenso, sommerse da una “dimensione incantata e poetica”. Uomini che, lungo il cammino dell’esistenza,
si lasciano condurre, con apparente leggerezza, da una scelta fuori dall’ordinario dettata, il più delle volte, da una moltitudine di sintomatiche coincidenze. Parliamo del romanzo “L’uomo dei piccioni” di Salvatore Scalisi (Prospettiva Editrice), prefato da Maria Carmela Benfatto.
Il protagonista è Stefano, quarantaduenne ebanista con la passione per la scrittura, il quale, “in preda a convulsioni mentali, in un continuo aggrovigliarsi di pensieri”, decide di allontanarsi dai propri cari, “lasciando alle spalle due anime”, la moglie e il figlio, e “un mondo che non è riuscito ad amare come avrebbe voluto”. L’autore, predilige dialoghi intimistici dal ritmo serrato. Narra di personaggi i quali, pur vivendo in condizioni di assoluta indigenza, conservano intatta dignità e compostezza. Biasima l’imperturbabilità coeva di quanti, dall’alto della loro alterigia, tengono le distanze, declinando clemenza.
GRAZIA CALANNA
“Il mondo dei clochard in una dimensione incantata e poetica.” Ecco un modo possibile di definire il lavoro dell’autore. L’ottica con cui Salvatore Scalisi guarda i senza tetto e gli emarginati è benevola; egli è del tutto schierato dalla loro parte; è abilissimo a mettere in rilievo i loro sentimenti, le loro gioie, i loro dolori rassegnati. La vita di questi particolarissimi esseri umani, nel racconto, si svolge in una realtà ovattata; scorre cioè, in una dimensione sovrapposta alla realtà “normale” che resta in sottofondo. Allora l’una e l’altra realtà diventano due rette parallele che scorrono lontane all’infinito e non si incontrano mai, o quasi e, se si incontrano, è solo per scontrarsi, per evidenziare l’abisso senza fine che separa i due mondi. Tutto questo accade sullo scorrere di paesaggi tratteggiati a tinte sobrie e delicate come acquarelli. Bellissimi e pieni di grande fascino, le descrizioni degli interni ora spogli e tristi, ora luminosi e festosi. Prof. Maria Carmela Benfatto
Autore: Salvatore Scalisi
Titolo: L’uomo dei piccioni
Editore: Prospettiva editrice
Anno di pubblicazione: 2009
Luogo di pubblicazione: Civitavecchia
Numero pagine: 152
Introduzione di: Prof. Maria Carmela Benfatto
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 14 febbraio 2010
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