recensione – “L’Ara del Marmo” di Ines Desideri

Nel piccolo paese de L’Ara del Marmo la vita sembra scorrere come sempre, scandita dalle abitudini semplici della campagna italiana degli anni Quaranta. I destini dei due giovani protagonisti, Giulia e Rocco, sembrano svolgersi parallelamente in luoghi lontani e diversi, sebbene siano legati dalle stesse radici. Dal sottofondo di una trama quasi invisibile emergono per Giulia il dubbio, la paura, il travaglio interiore di una scelta obbligata; per Rocco la lotta quotidiana per difendere la spensieratezza dell’adolescenza dal peso delle responsabilità di una famiglia numerosa. Sarà Rocco a far rinascere in Giulia, colpita da una grave tragedia, la speranza che la vita possa tornare, nonostante tutto. Il mese di maggio accomunerà i loro destini.

Il testo presente in quarta di copertina

Siamo nel 1941. La seconda guerra mondiale è da poco iniziata. Giulia e Rocco vivono la loro adolescenza a L’Ara del Marmo, un piccolo paese della campagna laziale. Qui i personaggi si muovono in maniera discreta, lasciando spazio e a volte la scena principale alle tradizioni, ai costumi, ai valori morali, agli ambienti.

La trama del romanzo, leggera e delicata, è divisa in tre parti: la prima dedicata a Giulia; la seconda all’infanzia e all’adolescenza del protagonista maschile, Rocco; l’ultima unisce le prime due, annoda e amalgama gli eventi. E’ il momento in cui Giulia e Rocco si incontrano, in modo naturale, come accadeva nei paesi di campagna in quegli anni. La caratterizzazione dei personaggi principali viene effettuata con un’analisi introspettiva accurata, attraverso lo studio degli stati d’animo e delle passioni vissute intensamente.

L’autrice ha voluto recuperare, attraverso la ricerca di testimonianze dirette, la memoria di un passato altrimenti destinato a spegnersi con coloro che ne sono stati protagonisti. Colpisce la cura nel descrivere le logiche e i processi mentali dei personaggi, che rivela un lungo lavoro di ricerca su usi e costumi dell’epoca. La narrazione è scorrevole, il linguaggio semplice e immediato della gente povera. Alcuni periodi che descrivono gli stati d’animo, i pensieri, le situazioni drammatiche, la precarietà della vita di quei diseredati ci emozionano e ci commuovono perché nei loro tratti, nonostante tutto, c’è la fierezza dell’appartenenza alla terra.

Autore: Ines Desideri
Titolo: “L’Ara del Marmo”
Editore: Rocco Carabba
Anno di pubblicazione: 2003
Luogo di pubblicazione: Lanciano (Chieti)
Numero pagine: 204

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