recensione: Le rose di Cordova di Adriana Assini

Recensione al romanzo “Le rose di Cordova” di Adriana Assini, edito da Scrittura & Scritture

Un romanzo storico ispirato ad una delle più controverse figure del XVI secolo, la regina Giovanna, figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, nota anche come Giovanna la Pazza, narrato da Fancisca, schiava moresca e personale di Giovanna.

Il testo presente in quarta di copertina

La penna di un’abile romanziera fa rivivere, come per magia, il XVI secolo, e riapre le porte della corte di Isabella di Castiglia e di suo marito Ferdinando d’Aragona. Tra banchetti lussuosi e personaggi senza scrupoli, Francisca, una schiava additata come moresca, delinea il ritratto intenso di una regina ante litteram, innamorata di Filippo il Bello e lacerata dallo stesso amore, divorata dalla gelosia e dalla solitudine, costretta a fare i conti con sordidi intrighi di potere: è la regina Giovanna, figlia dei re Cattolici, nota anche come Giovanna la Pazza, una donna forse soltanto vittima di una ragion di stato.

Autore: Adriana Assini
Titolo: Le rose di Cordova
Editore: Scrittura & Scritture
Anno di pubblicazione: dicembre 2007
Luogo di pubblicazione: Campania
Numero pagine: 172  € 11,50

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