recensione – “Luna fritta” di Fabio Sorrentino
Il 10 luglio 1943 una nave della marina americana, viene colpita e affondata in meno di 3 minuti da una bomba tedesca a poche miglia dalla costa siciliana di Gela. Tutti i militari a bordo periscono nell’affondamento. 60 anni dopo nello stesso luogo affonda un barcone di immigrati clandestini, e gli spiriti di due marinai americani si reincarnano nei corpi di due ragazzi nigeriani annegati.
Recuperati dalle autorità italiane i due giovani si ritrovano a parlare il “broken english”; vengono trasferiti in un centro raccolta nell’isola di Lampedusa e poi espulsi dall’Italia. Si ritrovano in Tunisia. Qui vengono contattati da Ghalib, che organizza viaggi di clandestini dall’Africa all’Europa, e li assolda come propri scafisti.
Nell’attesa di fare il primo viaggio i due giovani incontrano una ragazza che racconta loro alcuni miti e leggende della tradizione religiosa nigeriana, fra cui quello che narra come lo spirito di una persona morta all’improvviso prima di aver portato a termine un compito assegnatogli dagli dei, possa avere una seconda chance, reincarnandosi, di svolgere la missione che gli era toccata in sorte. I due ragazzi capiscono finalmente perché si sono reincarnati proprio in quei due corpi e cominciano ad avvertire l’importanza e l’urgenza di tornare al largo delle coste siciliane perché finalmente il loro destino si compia una volta per tutte.
Il testo presente in quarta di copertina
Un tragico affondamento, una misteriosa reincarnazione, un destino inevitabile…
“La luna muore per riapparire ogni notte, ma un uomo morto non ritorna mai”. Così recita un antico proverbio africano. Ma tutte le leggi fisiche e i fenomeni sovrannaturali sono sovvertiti quando, nel cuore del Mediterraneo, una tragedia si verifica nello stesso luogo in cui sessanta anni prima se n’è già compiuta un’altra e, per un arcano sortilegio, il destino di due marinai americani della Flotta d’Invasione Alleata della Sicilia nella Seconda Guerra Mondiale, si incrocia e si sovrappone a quello di due giovani profughi nigeriani che dalla Tunisia tentano di raggiungere illegalmente le coste siciliane a bordo di una carretta del mare. Da questo prodigioso incontro, si snoda un dramma che svelerà i retroscena di una piaga dei nostri tempi, l’immigrazione clandestina, e ne mostrerà i protagonisti nascosti, i registi occulti, le donne, gli uomini, gli sfruttatori e gli spettatori distratti, attraverso gli occhi di chi ha già perduto tutto e non può rinunciare più a niente, nel ricercare un passaggio che consenta di andare oltre senza voltarsi più indietro, quando è rimasto solo un nome da poter attribuire alla sorte, un nome che suona come “speranza”.
Autore: Fabio Sorrentino
Titolo: Luna Fritta
Editore: Fermento
Anno di pubblicazione: 2009
Luogo di pubblicazione: Roma
Numero pagine: 288
Nome: Fabio
Cognome: Sorrentino
Regione di residenza: Abruzzo
Email: gfsorrentino@libero.it
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 5 luglio 2009
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