recensione – Paradoxia di Lydia Lunch

Roma-12 Luglio 2007
Cassano Magnago-27 Gennaio 2008

Ero curiosa di leggere questo libro. Dai tempi di “Alabama Wildman” quando l’autore diceva che avrebbe voluto essere il suo amante e si sarebbe trasferito a New York per il suo obiettivo.

Leggendo “Paradoxia” sono entrata nella pancia di una donna che cercava “di trovare in uomini persi un posto in cui perdersi… un piccolo strappo nell’altrui tessuto psichico in cui far festa. In cui nascondersi” (P.13). Dico pancia perchè, a mio avviso, è la zona in cui convogliano tutte le emozioni. E’ quella che ti si buca se qualcuno ti ferisce. E’ quella che ti fa sentire caldo quando stai bene. E’ la zona più intima del nostro corpo. E Lydia ti fa entrare in tutta la sua intimità. Ti fa sentire la puzza dei luoghi in cui fa sesso. Ti fa vedere le brutalità a cui si sottopone e a cui sottomette gli altri. Stando sempre al comando. Sempre soggetto attivo. Rimanendo sempre “viva”. Viva come il sangue di cui parla spesso. Il sangue del “roseo cielo… che creava una strana incandescenza sulla sua pelle pallida” (P. 19), il sangue delle violenze, il sangue che scivola sulle strade.

E’ una donna intelligente. Una manipolatrice, consapevole del suo “architettare storielle per riempire i vuoti”. (P.20) La sua vita, dall’adolescenza ai trent’anni, è un susseguirsi di scopate con sconosciuti psicotici, squilibrati, tossici, adolescenti bambini. Si sente una sorta di crocerossina che “inonda la notte oscura della loro psiche con la sua luce, la sua gioventù… e l’inganno, … la massima forma di libertà. Uno schermo vuoto sul quale poter proiettare qualsiasi immagine uno desideri. Una regressione dalla realtà” (P.53).
E’ come se qualcosa l’avesse svuotata, e ora ha un buco grande dentro. Che la costringe a comportarsi come fa. A diventare “una predatrice sessuale, consumata dal bisogno di nutrirsi. Di mettere dentro qualcosa. Di trovare qualcuno, chiunque, qualcosa, qualsiasi cosa che possa ficcarle dentro quello di cui ha bisogno. E il bisogno diventa un’infezione insopportabile” (P.149) “da lavare via con la doccia. Dimenticando il prima possibile tutto” (P.65)

Il testo presente in quarta di copertina

“Nel leggere questo libro vi troverete faccia a faccia con alcuni aspetti di voi stessi che magari avete evitato e, forse, vorrete continuare a evitare di prendere in considerazione. Se avrete il coraggio di leggerlo con una mente aperta, e con un cuore aperto, forse anche voi vi chiederete se siamo tutti innocenti”
- HUBERT SELBY JR.

“Lydia Lunch sa scrutare nell’abisso dell’inconscio – avvicinandosi ai nostri desideri e alle nostre paure – e sa come portare alla luce le sue scoperte”
-JACK SARGEANT

Autore: Lydia Lunch
Titolo: Paradoxia
Editore: Leconte TROVATORI
Anno di pubblicazione: 2006
Luogo di pubblicazione: Roma
Numero pagine: 152
Introduzione di: Hubert Selly Jr.

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