recensione – Pietre cadute di Giacomo La Franca
Pietre Cadute (310 pagine, 15 euro, Eclissi Editrice) è il primo romanzo di Giacomo La Franca, nato a Realmonte in provinvia d’Agrigento e residente a Milano da diversi anni. Il protagonista del romanzo è Paolo Gueli, studente universitario a Palermo, passato nel giro di pochi anni da studente modello, con un futuro assiurato nel prestigioso studio del padre, a vero rinnegato. La sua trasformazione è nata da una presa di coscienza della società ipocrita che lo aspettava non appena avesse finito gli studi e dalla voglia di libertà dai canoni preimpostati che la sua famiglia gli richiede di rispettare e mantenere.
Assecondato da un gruppo di amici, che sembrano essere le uniche persone che realmente lo capiscano e lo accudiscano, Paolo si lascia trasportare dagli eccessi che la vita frenetica di una città come Palermo gli offrono. Tra continue bevute, rientri a casa a notte fonda e una storia d’amore finita, sembrano averlo segnato per sempre a una vita sregolata, dove a regnare sono l’incertezza per il futuro che si contrappone al desiderio di ricerca dell’assoluta libertà. L’unica passione che davvero lo ineteressa e dove pur concentrandosi molto, non arriva a esprimerla come meglio vorrebbe, sembra essere la pittura. Infatti tutti i suoi quadri risultano incompleti, come a testimoniare il mancato raggiungimento di realizzazione personale e di felicità.
Il romanzo si snoda contrapponendo la vita del protagonista ora durante i ribelli anni universitari, ora da sposato con moglie e figlia al carico e impiegato in un grande azienda del marketing a Milano. Una storia intensa, carica di emozioni e riflessioni, resa leggera e scorrevole da un linguaggio ironico e da dialoghi aperti, dove l’incertezza di Paolo per il futuro ci rivelano piccole sorprese e continue fughe, con l’obiettivo di riportare indietro una parte di se perduta nel tempo e nella quotidianità, che sembra essere l’unico vero giudice di vita.
Questo articolo è stato scritto da Daniele D'Agostino il 10 febbraio 2009
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