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Scrittori italiani del XXI secolo: Tommaso Guermandi DIVENIRE (inedito) |
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Nome: Tommaso Cognome: Guermandi |
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“Divenire” [ Inno all’amore che è come una melodia suonata al pianoforte: intensa, viva, struggente. ]
Una festa. Un incontro. Un amore.
Era successo tutto in una sera d’inverno. Fuori il freddo della neve. Dentro il calore di una festa. I loro sguardi si erano incrociati per un attimo, ma poi erano tornati attenti a divertirsi in quella serata. Non si erano mai visti. Non si conoscevano e non si erano nemmeno presentati. Ma tra tutti gli invitati, sconosciuti ai più, si erano guardati per un attimo.
Forse fu quello il momento in cui iniziò la loro storia.
Quello sguardo però rimase nascosto inizialmente. La festa continuava, e loro facevano finta di niente. Continuavano a ridere, scherzare, divertirsi… ognuno per conto suo. Si cantava… si ballava…
Ci fu un momento in cui, però, i loro sguardi si incrociarono nuovamente. Questa volta anche i loro corpi si incrociarono. Si sfiorarono per la prima volta. Erano come due anime che si scambiavano ricordi ed emozioni a vicenda.
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“Uno”
Nell’immensità del mondo, basta un secondo per nascere.
Quell’ amore Così lontano e Difficile.
Un attimo, uno sguardo, un brivido, un sentimento, un sorriso, una carezza, un bacio, un amore.
Nell’immensità del mondo, basta un secondo per far nascere l’amore.
[ C’era una stanza vuota con alcune candele accese al centro. E le fiamme si muovevano, ognuna per conto suo… Quasi a tempo di musica, che però non c’era… ]
Si erano scoperti quella sera. E da quella sera non erano più gli stessi. Sapevano di aver trovato qualcosa di importante. Ma sapevano anche che sarebbero andati incontro a mille ostacoli.
Vivevano in un mondo totalmente diverso dal nostro. Nel loro mondo era proibito amare.
Quegli sguardi, quelle carezze… non potevano esserci. Era un mondo tutto particolare..
..dalla scomparsa della moglie, il capo avevo deciso che nessuno mai avrebbe dovuto riprovare quei sentimenti, quelle emozioni… perché si soffriva troppo.
Loro dovevano pensare a mandare avanti il loro mondo, la loro vita, senza distrazioni e senza farsi del male inutilmente.
E la cosa strana era che nessuno si ribellava… O meglio… in molti ci avevano provato, ed in molti erano stati uccisi dal sistema. E ora nessuno poteva farlo. Nessuno aveva più le capacità e le forze di dire di no.
Erano tutti soggiogati da questa malattia che si diffondeva in maniera rapidissima.
Erano due anime sole quindi. Sole contro tutti.
Non avevano nemmeno fatto in tempo ad innamorarsi che erano sopraffati da mille difficoltà…
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“Divenire”
E' un percorso strano, pieno di buche, sassi, pericoli, nemici.
ma tu riesci a camminare, a non voltarti indietro, a guardare tutti a testa alta, a guardare il mondo sempre più piccolo sotto di te..
Correre verso..
Ma quando ti colpiscono alle spalle, dal nulla, si ritorna indietro, al punto di partenza. Più lontano, più distanti dalla verità.
Ed è qui che tu devi cominciare a correre. Piangere sì, ma correre. Disperarti, ma correre.
Le lacrime si asciugano col vento, i ricordi no, la voglia di andare avanti no.
Si può rallentare per un attimo, un respiro, e poi si comincia davvero il volo.
Correre.. e lasciarsi andare. Correre, e sparire. Correre e trasformarsi.. Correre, ed essere liberi.
Questo è il divenire...
Tra le altre cose appartenevano a due gruppi diversi, e vivevano lontani. Lavoravano tutta la settimana, senza pensare ad altro… L’attesa era snervante…
Tutta la settimana in attesa del weekend, libero, per potersi finalmente rivedere e riabbracciarsi… di nascosto ovviamente. Ma quei due giorni, come spesso succede, volavano in fretta.. Passavano veloci… E loro dovevano tornare alla solita vita di sempre, fatta di lavoro, sacrifici e lacrime. Quando arrivava il lunedì erano come svuotati. Gli occhi opachi, malinconici, gonfi dalla forza delle lacrime… e i loro sguardi lontani… estremamente distanti…
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“Monday”
Sorrisi che Si chiudono. Occhi assenti, persi nel dolore del vuoto.
It’s Monday, and you’ll never come back.
Struggente malinconia, All’ombra dei ricordi, occhi opachi, persi nel vuoto del dolore.
It’s Monday, and you’ll never come back.
Passerà.
Tornerai.
Il bello del loro amore era proprio quello: la speranza di rivedersi, e quegli attimi di batticuore prima di sfiorarsi nuovamente. Ed era questo il loro potere. Questo offuscava ogni altro cielo grigio. Non volevano arrendersi a questi divieti. Non sarebbe stato giusto, oltre che per loro stessi, anche per tutte le altre anime che meritavano di poter provare un tale sentimento. E quindi non volevano arrendersi. Avrebbero lottato, fino alla fine…
Volevano andare… Continuare a correre… Andare… …assieme..
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“Andare”
Nelle note di un pianoforte Sento il mio dolore. Le scale accompagnano i ritmi del mio cuore: prima lento, poi forte, poi stanco, poi sconfitto.
Ma lo spiraglio di luce È sempre lì. Stabile. Attende. Aspetta la mia mossa..
Andare verso… ..o tornare indietro. Fuggire.
Ma le note mi dicono Cosa fare: andare… ora… senza esitare….
Andare e perdermi. Perdermi nell’abisso, in un non ritorno delicato.
Andare.
Senza voltarmi. Non vedrei nulla… ..il nulla ho lasciato.
E quello che mi aspetta è continuare a viaggiare su quei tasti e su quelle note, liberando la mente, e lasciandomi andare.
Il loro era un mondo del tutto particolare.. Non c’era vita…
I campi erano secchi… I fiori non nascevano più… Gli alberi non crescevano…
Era tutto fermo, come se mancasse qualcosa.
Ma un giorno accadde qualcosa di insolito…
Era una domenica e i due innamorati stavano trascorrendo le loro ultime ore assieme, lontano dal caos della città… Erano sdraiati sull’erba, secca, di un campo immenso. E guardavano il sole.
Era così diverso. Non l’avevano mai visto così splendente. Ma in realtà in quei momenti non ci fecero molto caso.
E trascorsero le ore così… quando arrivò il momento di salutarsi nuovamente… era giunta la sera e ognuno doveva tornare nella propria zona… Si salutarono.. e tutto tornò come prima… .. o quasi.
Nel posto in cui si erano sdraiati, infatti, stava magicamente crescendo un germoglio…
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“Rose”
Al potere dell’amore Che aiuta la vita Nel buio della distruzione.
E nasce così una piccola rosa… Dal nulla, circondata dal deserto delle emozioni.
Nasce sola e potente, dal seme fertile della passione.
Delicata figlia, cresce e diffonde le sue idee.
E nasce così una piccola rosa… E nasce così, una nuova vita. E in effetti da quando si erano lasciati andare al loro amore il loro mondo stava cambiando… Era come se qualcosa di nuovo stesse nascendo, qualcosa rimasto nascosto per molto tempo, dopo quella misteriosa scomparsa.
Ed ora sembra tornato, più forte che mai, senza più alcun timore, pronto a combattere.
Nuovi campi stavano nascendo, nuovi colori si stavano diffondendo. Colori che erano rimasti nascosti dietro le più potenti ceneri grigie che ricoprivano ogni cosa... ogni cosa restava così, immobile, sporca, in bianco e nero.. ma ora… … era iniziata la rivoluzione dei colori.
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“Primavera”
La neve si scioglie lasciando nascere le cose segrete.
Goccia a goccia, nella dimensione del mondo.
Da lontano si avvicina… Ma il suo potere È sempre più forte.
Giorno dopo giorno. E trasforma. Sfiora e trasforma Ogni cosa Con i suoi arcobaleni di colori.
Nell’aria profumo di vita: Stabilità emozionale. Nei petali i segni di lotta e di vittoria.
E continua ad avanzare, col suo rumore leggero. Sempre più forte…
Danze di note colorate Sul nuovo mondo. Cielo azzurro, nuvole rapide e la calma che ritorna.
Tranquillità. Lieve. Magia. Ma dietro a tutto questo c’era qualcuno che stava osservando… qualcuno che aveva capito cosa stava succedendo… qualcuno che avrebbe fatto in modo di bloccare tutto questo.
Il loro amore non era più un segreto. Li stavano spiando; da tempo avevano notato strani cambiamenti e vedendoli assieme avevano capito tutto…
Il capo non poteva assolutamente permettere che avvenissero tutti questi cambiamenti… avrebbe perso la propria forza, il proprio potere. Era pronto a combattere, a dare il tutto per tutto.
Era un brutto periodo per i due amanti… al lavoro venivano trattati male e nei giorni in cui potevano stare assieme, casualmente, succedeva qualcosa che rovinava la loro armonia. Ci furono inizialmente minacce verbali, a cui, però, non davano troppo credito… si amavano, e avrebbero superato tutto assieme… o almeno questo era quello che pensavano…
Il capo continuava a non arrendersi.. avrebbe fatto qualunque cosa per non perdere.. qualunque cosa per separarli una volta per tutte.. Arrivò al punto di minacciare la famiglia di lei… era troppo per lei.. non ce la faceva più… si arrese…
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“Oltremare”
Sul letto Profumo di carezze, attese spezzate da sguardi innocenti, gocce d’amore appena lasciate.
E l’orizzonte attende…
Le mani, si nascondono, circondate quasi da indifferenza, ma è la paura del domani,
l’orizzonte attende.
Un viaggio verso La fine. Il sapore Di un bacio perduto.
E l’orizzonte è lì Che attende.
L’orizzonte, e il mare. Addio. Avevano capito che c’era qualcuno che voleva dividerli… e quel qualcuno c’era riuscito… Quando si è innamorati si cambia. Si vive a due metri da terra e si guardano le altre persone dall’alto, sorridendo. E chi non è innamorato non riesce a reggere lo sguardo di chi, invece, lo è… Si sente più debole… e in effetti è proprio così… L’amore ti dà una gran forza. Una persona innamorata può camminare in una strada buia, illuminata dalla sola speranza e consapevolezza di poter rivedere la propria metà…
E chi non è innamorato continua a guardare male quelle persone…
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“L’origine nascosta”
Come la fiamma Divora un ramo… E come la pioggia Annega i fiori.
È questo il male.
Una pistola sempre carica, pronta ad essere usata, in ogni momento, e colpirti alle spalle.
Come l’edera che si arrampica E avvolge ogni cosa Soffocandola, e come la nebbia che invade e nasconde tutto.
Come una ferita Che viene riaperta.
È questo il male.
Invidia.
Quelli successivi furono dei giorni tremendi per entrambi… Ora distanti più che mai… Lontani per sempre… Le lacrime scendevano senza interruzione, e i ricordi erano le uniche cose che regalavano pochi secondi di sorrisi. Quell’ultima giornata trascorsa al mare la ricorderanno per sempre… quei sorrisi… le carezze… i baci… il guardarsi negli occhi…
Ecco… i ricordi hanno proprio questo potere: ti fanno volare…
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“Fly”
Volare: Chiudere gli occhi E lasciarsi cullare Dal suono Del passato.
Volare: cadere in un abisso profondo e aver la forza di risalire.
Volare: rendersi conto di essere vivi.
Volare: liberare le ali al cielo.
Volare Gridando Al potere dei ricordi.
Volare.
[ La luce del faro generava delle ombre che sembravano rincorrersi… … ma non c’era nessuno…]
Erano passati diversi giorni dall’ultima volta che si erano visti ed erano stati assieme… ma ancora non si erano abituati. Il grigio continuava ad offuscare le loro menti.
È strano perché inizialmente pensavano che il loro fosse un amore senza fine, che non ci fosse niente di più bello… eppure al primo ostacolo si erano arresi.
Ma fortunatamente la speranza non li aveva abbandonati e il Cuore si faceva ancora sentire… erano in balia di una giostra di ricordi ed emozioni, e non potevano non tenerne conto… tutto quello doveva pur significare qualcosa… forse erano davvero fatti per stare assieme… ed assieme forse avrebbero potuto finalmente cambiare il loro mondo..
Dovevano solamente sapersi ascoltare…
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“Ascolta”
A volte I silenzi Sono più forti Delle grida.
Quando il cuore Prova a dire qualcosa, ascolta.
Il suono della sua voce Può farti volare, e grazie a questo potresti riscoprire le cose belle della vita.
Nessuno potrà Cancellarle, nessuno potrà portartele via.
Ascolta, e se ci credi davvero tutto è possibile.
Ascolta…
Ascoltati, e capirai.
E sembrava che tutto fosse nuovamente cambiato… avevano infatti deciso di ricominciare a vedersi.. ma non più di nascosto… avevano deciso di viversi alla luce del sole, qualunque cosa fosse successa. Non avevano più paura.
Credevano in quello che stavano facendo e pensavano che, magari, le altre persone vedendoli così felici, avrebbero scoperto la verità e si sarebbero svegliati.
Pensavano che tutti, prima o poi, avrebbero combattuto quel terrore fatto di silenzi e cenere.
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“Ritornare”
Seguire una strada Abbandonata da tempo, raccogliendo i piccoli sassi del passato.
È impossibile Gettare nel nulla I momenti passati assieme.
Camminare Mano nella mano, fieri di essere, fieri di esistere, fieri di essere assieme.
Sguardi maligni Accecati Dalla nostra luce.
Seguire Una nuova strada, partendo dai ricordi.
Ritornare… ..assieme, per sempre.
Ma la loro battaglia, purtroppo, non era ancora finita. Era tempo di rivelazioni in quel mondo.
Tutti conoscevano la loro verità, la loro realtà, il loro amore…
Ma un giorno arrivò una lettera:
“Noi fantasmi non possiamo amare. Dovete andarvene. “
A quelle parole sorrisero. Non avevano dubbi su quello che dovevano fare… … si presero per mano e iniziarono a correre.. …questa volta davvero felici.
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“Svanire”
Fari illuminano Percorsi bagnati, con gocce di luce che si posano su ombre sconosciute.
Corpi svaniscono Nell’oblio dei ricordi, e catene trattengono le ultime lacrime.
Strade apparentemente Vuote, ma piene di anime sole, che continuano il loro anonimo cammino nei labirinti della società.
Fantasmi.
Svanire.
Era passato parecchio tempo da quel giorno e tutto sembrava diverso… Le ceneri grigie ricoprivano solo poche zone e tutto sembrava essere rinato…
[ In un campo pieno di verde c’erano dei petali di rose che volavano, quasi come se fossero stati lanciati da qualcuno…
…ma non c’era nessun fiore…
… e non c’era nessuno…]
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