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Scrittori italiani del XXI secolo:Intervista a Maria Teresa Amore |
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Nome: Maria Teresa Cognome: Amore
Intervista (giugno 2008)
Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura >Scrivo da sempre. La prima poesia a 13 anni e poi.....
Qual è stato il suo percorso di studi? >Maturità classica, Laurea in Farmacia, tre anni di Scienze Politiche
Quando e perchè ha iniziato a scrivere? >Perchè scrivendo apro una magica porta sui miei pensieri
In termini umani, cosa significa per lei scrivere? >Un colloquio con la propria interiorità, una verifica della propria crescita personale.Proiezione dell’inconscio verso l’esterno.
Quali sono i suoi libri del cuore? > Troppi per poterli elencare tutti. Gli autori, piuttosto: Austen, Virginia Woolf, Henry James, Proust........
E quelli che non leggerebbe mai? >Quelli con trame porno o eccessivamente violente
Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni? >Omde di V.Woolf
E quello che meno le è piaciuto? >Va dove ti porta il cuore. Tamaro
Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra? >Viscerale
Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana? >Mi piace la vivacità della produzione che offre più possibilità di lettura e di pubblicazione. Non mi piace la dispersione e la difficoltà d’orientamento.
Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi? > Mi piace il dibattito e l’informazione. Non mi piace il potere persuasivo e strisciante della comunicazione pseudointellettuale, troppo influenzata dal potere economico.
Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro? >Non ho ancora pubblicato. Ho due libri in itinere. Uno terminato, l’altro in via di chiusura.
Cinema: qual è il suo film preferito? > La strada di Fellini
Musica: la canzone del cuore? >Tutto De andrè
Ha frequentato corsi di scrittura creativa? > No
Ritiene siano utili? >Probabile.
Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa? >Riuscire ad esprimere le emozioni con una forte intensità, ma non “di maniera”
Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari? >Computer. Prevalentemente di giorno. Posso scrivere ovunque. No.
Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente? > A seguito di un viaggio in Siria che mi ha affascinato per i suoi colori, per la sua storia, per i suoi profumi, per le emozioni che mi ha regalato.
Cosa significa per lei raccontare una storia? >Vivere un’altra vita disegnata, però, dall’essenza del mio modo di essere e di sentire.
Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo? >Romanzo, anche se ho scritto dei racconti divertenti e con una vena ironica molto sviluppata.
Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro? >Il racconto: un breve spazio all’interno di un lungo cammino. Il romanzo è un viggio nell’inconscio proiettato all’esterno
Come ha scelto il titolo del suo libro più recente? >L’ho intitolato con il nome della protagonista femminile perchè ne è l’anima.
Quanto tempo ha impiegato per scriverlo? >Circa un anno, ma non è ancora finito. La fine è forte e impegnativa e mi turba. Ma devo andare avanti.
Ha vinto premi letterari? >No. Mai partecipato.
Crede nei premi letterari? >No
Ha altri progetti in cantiere? >No, per il momento |
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