![]() |
||
Scrittori italiani del XXI secolo:Intervista a Demetrio Amatore |
||
|
Nome: Demetrio Cognome:
Amatore
Intervista (del febbraio 2008)
Quando e perché ha iniziato a scrivere?
In termini umani, cosa significa
per lei scrivere? Scrivere è un gioco. Alcuni hanno l’indole di prendere a calci un pallone, altri riempiono pagine di parole. Alla fine non c’è una utilità assoluta, ma solo delle conseguenze costituite da un senso di soddisfazione, il guadagno, la notorietà o altro. Fare il medico ha uno scopo, oppure l’ingegnere. Solo un libro scolastico e un giornale hanno uno scopo. La narrativa, che la si scriva oppure la si legga, è solo un piacere fine a se stesso. Uno strano passatempo per occupare la mente, la quale prova soddisfazione ad immaginare una successione di eventi e immagazzinare qualche nuova informazione.
SHINING di Stephen King – SIDDHARTA di Hermann Hesse – Il NOME DELLA ROSA di Umberto Eco.
E quelli che non leggerebbe mai? Purtroppo ho letto IL CODICE DA VINCI. Comunque tutti i libri andrebbero letti, altrimenti come facciamo a sapere quale buttare nella spazzatura?
Il libro più bello che ha letto
negli ultimi tre anni? Negli ultimi tempi il mio giudizio come lettore è stato pessimo… tant’è che ho comprato Il codice Da Vinci.
E quello che
meno le è piaciuto? Ho già risposto
Qual è il rapporto con la sua
regione e con la sua terra? Mi piace il sud. Non c’è lavoro ma abbiamo un clima strepitoso! Per quanto riguarda le mie storie, di solito mi piace ambientarle in America. Almeno con la fantasia andiamo un po’ dove ci pare!
Cosa le piace e cosa non le piace
dell’editoria odierna italiana? L’editoria italiana ha i suoi cavalli vincenti ed è difficilissimo anche affacciarsi nelle scuderie.
Cosa le piace e cosa non le piace
del panorama culturale italiano d’oggi? Non c’è molta cultura in Italia negli ultimi tempi. Siamo un paese dominato dai realty show.
Come è arrivato alla pubblicazione
del suo lavoro? Sono stato contattato tramite il mio sito letterario.
Cinema: qual è il suo film
preferito? Terminator
Musica: la canzone del cuore? FOREVER YOUNG, Alphaville
Ha frequentato corsi di scrittura
creativa? No
Ritiene siano utili? Qualche tecnica te la possono insegnare. Per me è più utile apprenderle e capirle da soli, leggendo racconti e romanzi. Se hai l’indole dello scrittore recepisci ciò che leggi in un certo modo e capisci da te come dipanare una trama e il modo giusto per scriverla.
Quale ritiene sia l’aspetto più
complesso della scrittura narrativa?
Devi cercare di far accadere qualcosa
in ogni pagina. Anche quando non succede granché devi sempre tenere
agganciato il lettore con lo stile narrativo. La cosa più complessa
è “trovare le trovate”. Una buona storia deve sorprendere il lettore
sino a trattenerlo dall’andare in bagno prima della fine del
paragrafo.
Come scrive: su carta o al
computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone?
Segue “riti”
particolari? Scrivo al computer e raramente a mano con una matita da disegno HB. Utilizzo la matita per le scalette e per dei passaggi salienti che la mia mente potrebbe rielaborare dopo aver spento in computer. Quando scrivo non importa che sia giorno o sera… l’importante è che sia solo.
Come è nata in lei l’idea di
raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente? Il mio unico libro pubblicato sino ad ora consiste in una raccolta di racconti, quindi è un insieme di tante idee. In genere un’idea può materializzarsi da un dettaglio colto in un altro libro o da una cosa curiosa a cui ho assistito. Però le idee migliori sono quelle che inaspettatamente balzano fuori dal nostro magazzino mentale di ricordi e di esperienze, quando l’intenzione di scrivere è l’ultimo dei nostri pensieri.
Cosa significa per lei raccontare
una storia? Come ho detto scrivere è un gioco che si fa con i propri pensieri ed emozioni. Racconto una storia quando ho lo stimolo adatto e la voglia di giocare.
Preferisce cimentarsi col racconto
o col romanzo? Se l’idea è allettante ed ha le giuste potenzialità, preferisco sfruttarla in un romanzo. Non voglio dire che lascio le idee meno belle per un racconto. Ma le idee sono come pezzi di puzzle. Dipende da quale capita al momento. I pezzi centrali hanno più agganci rispetto ai periferici.
Ci dia una sua definizione
dell’uno e dell’altro? Una racconto potrebbe essere definito la fotografia di un evento. Il romanzo è un intero album.
Come ha scelto il titolo del suo
libro più recente? La mia prima raccolta pubblicata porta lo stesso nome del mio sito web, perché la grande rete mi ha permesso di farmi conoscere ed essere visibile, per cui spero che “l’angolo buio” continuerà a portarmi fortuna anche su carta stampata.
Quanto tempo ha
impiegato per scriverlo? Un anno
Ha vinto premi letterari? No.
Crede nei premi letterari? Sono più interessato al consenso dei lettori.
Ha altri progetti in cantiere? Un autore ha sempre qualche idea che gli frulla in testa, anche se vi dice che al momento non ne ha. |
||
|
sei uno scrittore e non sei nell'elenco?
scrivici per inserire gratis la tua pagina personale e una tua intervista! |
||