recensione – Scorzamaurielli la profezia

Poiché parlo di un mio lavoro, sono di parte, quindi demando a chi ha letto questo romanzo, l’onere di recensirlo. Ovviamente, a questo punto potrebbe capitare che nessuno lo abbia letto, oppure che nessuno di quelli che lo hanno fatto, frequenta questo sito, allora, anche se a malincuore, dovrò soprassedere, lasciando solo le coordinate per poterlo acquistare.

Il titolo è “Scorzamaurielli la profezia” ed è il seguito de: “Scorzamaurielli il legislatore”. E’ edito dalla Seneca edizioni di Torino, presente anche in internet al sito, www.senecaedizioni.com

L’autore, Giuseppe Scarpa,  nasce a Eboli nel 1946 e dopo alcune peripezie, che per anni lo hanno portato in giro per l’Italia, riesce a concretare il sogno della sua gioventù, vale a dire entrare: nel mondo dei letterati.

Ovviamente si sente lontano dall’esserlo e questo non perché non ama quello che ha scritto, ma solo perché si rende conto che quello che nella sua giovinezza, rappresentava un mondo agognato, non è altro che una bottega, magari solo molto più ampia di quelle che si notano in giro.

Lui però è un uomo che ha vissuto quindi, anche se si sente usato da questi o da quello, continua a scrivere, perché sa che alla fine, riuscira ad essere quello che ha sempre sognato a dispetto di chi dirige il gioco.

Amareggiato ma non domo, s’intrufola in ogni sito possibile e, anche se controvoglia, pubblicizza il suo lavoro, anche sapendo che quelli che ne raccoglieranno i frutti saranno quelli che lo hanno “lanciato”.

A breve pubblicherà il terzo ed ultimo romanzo della serie “Scorzamaurielli” e stavolta chiederà all’editore di trovare un titolo adatto all’ultimo atto, poi sarà quello che dovrà essere, poiché avendo pronti da tempo altri due romanzi, si guarderà in giro per cercare un editore che oltre al proprio interesse, badi anche a quello dei suoi autori.

Giuseppe Scarpa

8 commenti

  • Riosmo scrive:

    Riprendo quello detto qualche tempo fa, per recensire, (per quanto possa servire), entrambi i lavori di Giuseppe Scarpa. Inizierò dal primo, il capostopite, ovverossia “Il legislatore”.
    Iniziai la lettura con una certa apprensione, questo era dovuto al fatto che l’autore mi era totalmente sconosciuto, inoltre non avevo sentito mai parlare di lui, nemmeno nei salotti culturali che frequento. Ebbene la storia si presentò subito intrigante, l’autore mi conduceva nel fantastico mondo di Aurumfai, con perizia, mostrandomi ogni luogo fino a che non si fissava nella mente indelebilmente. In principio non ne capii la ragione, ma presto fu chiaro: c’era l’intento di fare un prosieguo di quel libro. Mi rendo conto d’averla presa alla lunga, difatti, a questo punto, non saprei come fare per chiudere senza andare oltre. Del legislatore mi piacquero le idee che sfoggiò, creando quel mondo e un intero popolo. Ora sapendo che lo scorzamauriello è una leggenda campana e del sud in genere, mi chiedo se qualcuno lo aveva mai collocato in un mondo suo? Giuseppe Scarpa lo ha fatto, dando a quelli che erano solo “avvistamenti”, più o meno bizzarri, un modo di essere. Certo, a mio parere, se effettivamente esistesse un popolo chiamato “Scorzamaurielli”, in qualche posto dovrebbe pur vivere. I personaggi, poi una miriade di nomi che anche se paiono inventati, navigando su internet se ne trovano uguali. A questo punto mi chiedo, da dove Scarpa ha tirato fuori il fatato mondo di questi gnomi? Che sia lui il legislatore di Aurumfai? ovviamente scherzavo, ma chissà la vita non è forse anche un po’ fantasiosa. Consiglio “Scorzamaurielli il Legislatore” e il sequel “La profezia”, libri entrambi fantastici.

  • Garinio scrive:

    Ho letto solo Il legislatore di quest’autore e rimanendo incantato da questo nome, l’ho scelto come Nick. “Il cattivo per eccellenza”. Non che io lo sia però mi è piaciuto, del resto l’autore non è forse Pooto, un’altro pessimo elemento della storia.
    Ma passiamo alla recenzione, il libro è fuori da ogni canone e benché sia un fantasy, non è affatto simile a quelli letti fino ad ora. La storia benché sembri pasticciata, nel senso che non appare scorrevole nella lettura, è comunque interessante e basta fare un po’ d’attenzione, per capire a fondo ogni finezza del linguaggio usato dall’autore.
    Ma ora bando alle chiacchire, lo consiglio a chi piace un fantasy diverso dal solito, quasi innovativo, a chi preferise leggere assaporando le parole, a chi cerca la ricercatezza nel linguaggio e la semplicità nella parole.

  • Gabriele scrive:

    È la prima volta che mi accingo a scrivere il mio parere su un romanzo, ma la lettura del primo libro sugli Scorzamaurielli quasi me lo impone. Amo la lettura e leggo tutto quello che mi capita fra le mani. E così ho letto il primo romanzo di Giuseppe Scarpa, incuriosito dal nome Scorzamaurielli. E, all’improvviso, mi sono trovato catapultato in un mondo di sogno, dove i sentimenti, quelli più puri e più veri, ritornano ad avere il valore che tutti vorremmo riscontrare nella realtà. L’autore dice di avere oltre sessant’anni ma, da quello che scrive, sembra essere un adolescente che, fra le righe del suo romanzo, trasmette la voglia di un mondo ricco sì di avventura, ma che non può prescindere in alcun modo dall’amore, dalla lealtà e dalla giustizia. Consigliato a chi crede ancora in questi valori.
    Grazie Giuseppe Scarpa e non demoralizzarti, troverai sicuramente chi saprà riconoscere il tuo giusto valore e, in ogno caso, noi abbiamo bisogno di persone come te.

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