Tradimento – Sonetto, di Don Pompeo Mongiello

Vago distratto e non tengo la meta illusioni ne li occhi me appaiono, vedo loro avvolgersi ne la seta ma dopo de improvviso scompaiono. Lo core mio te ho aperto sincero non regge comunque a sto tradimento, pur a la Vergine accendendo un cero non cambia sto me triste patimento. Son diventato nero non vedo che lo fiele prendo dunque sto fero. Col sorriso de miele te credi d’esser fiero ma cadi su le mele. Trafitto da lo fero che in mano avendo de te pietà nun abe

Vago distratto e non tengo la meta
illusioni ne li occhi me appaiono,
vedo loro avvolgersi ne la seta
ma dopo de improvviso scompaiono.

Lo core mio te ho aperto sincero
non regge comunque a sto tradimento,
pur a la Vergine accendendo un cero
non cambia sto me triste patimento.

Son diventato nero
non vedo che lo fiele
prendo dunque sto fero.

Col sorriso de miele
te credi d’esser fiero
ma cadi su le mele.

Trafitto da lo fero
che in mano avendo
de te pietà nun abe

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