Vera Barbini, Felicità d’Aula
Animato di voci il corridoio che m’appresto
a percorrer tra il suono de la
campanella che invito è
pe i nostri adolescenti
e pe le nostre stanche prof.
Fugaci gli incontri la mattina
tra lo spiegar e l’interrogar,
veloci le ore corron tra l’andirvieni
da una classe e l’altra ma
l’aula è lì ad ospitarmi
rimembrando l’epoca in cui scolara
varcavo quel corridoio
di speranze, di gioia, d’allegria.
Chiudo gli occhi,
vado con la mente nel tempo andato.
Sono le tre, a casa
mi aspetta mia madre…
Questo articolo è stato scritto da Tommaso Maria Lovato il 19 dicembre 2011
Un commento
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Leggendo la poesia mi sembra di rivivere quelle faticose giornate che precedevano le vacanze di Natale tra le tante interrogazioni e verifiche! Ricordi però sempre bellissimi e vivi in noi per i momenti di gioia e di soddisfazione che contengono; abbiamo cominciato a costruire il nostro futuro lavorativo impegnandoci nella scuola con la speranza, un giorno, di poter realizzare le nostre aspettative! Il sapere e la curiosità fanno parte di lei Prof ed ha per questo la mia forte ammirazione
un affettuoso saluto
Elena F.