Vera Barbini, Felicità d’Aula

Animato di voci il corridoio che m’appresto

a  percorrer tra il suono de la

campanella che invito è

pe i nostri adolescenti 

e pe le nostre  stanche prof.

Fugaci gli incontri la mattina

tra lo spiegar e l’interrogar,

veloci le ore corron  tra l’andirvieni

da una classe e l’altra ma

l’aula è lì ad ospitarmi

rimembrando l’epoca in cui scolara

varcavo quel corridoio

di speranze, di gioia, d’allegria.

Chiudo gli occhi,

vado con la mente nel tempo andato.

Sono le tre, a casa

mi aspetta mia madre…

 

 

Un commento

  • Elena Faustini scrive:

    Leggendo la poesia mi sembra di rivivere quelle faticose giornate che precedevano le vacanze di Natale tra le tante interrogazioni e verifiche! Ricordi però sempre bellissimi e vivi in noi per i momenti di gioia e di soddisfazione che contengono; abbiamo cominciato a costruire il nostro futuro lavorativo impegnandoci nella scuola con la speranza, un giorno, di poter realizzare le nostre aspettative! Il sapere e la curiosità fanno parte di lei Prof ed ha per questo la mia forte ammirazione
    un affettuoso saluto
    Elena F.

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